Paolo Sassi, presidente Acimac
Paolo Sassi, presidente Acimac

Modena, 25 giugno 2018 - Il 2017 è stato un altro anno in crescita per i costruttori italiani di macchine e attrezzature per la ceramica, grazie anche al mercato italiano che però si sta saturando nel distretto di Sassuolo.

Secondo i dati del centro studi Acimac, l’associazione nazionale di categoria targata Confindustria, le 148 aziende interessate (impiegano 7.277 addetti, +10miliardi di euro, facendo registrare un +10,3 precedente. «Si tratta del quinto anno di crescita costante – commenta da Baggiovara il presidente di Acimac Paolo Sassi – che conferma la capacità delle nostre aziende di cavalcare il dinamismo altalenante dei mercati mondiali, con un presidio puntuale ed innovazioni costanti».

Determinanti, nel mantenimento dei risultati e della leadership mondiale Acimac, appaiono le esportazioni, che generano il 74% delle vendite totali: a fine 2017 hanno raggiunto quota 1,656 miliardi (+7,1il mercato italiano a far registrare le performance migliori: +20,6 di incremento, per un totale di 580,6 milioni di euro.

«Gli incentivi del piano Industria 4.0 hanno stimolato gli investimenti della clientela italiana – nota Sassi – che si conferma dunque un’avanguardia tecnologica internazionale. Allo stesso tempo, però, crediamo di aver saturato le esigenze produttive del distretto sassolese e pertanto – mette nel conto il presidente – ci attendiamo una normalizzazione del mercato nei prossimi anni». Per quanto riguarda le aree di export, al primo posto c’è l’Unione europea con 431,5 milioni di euro di fatturato (26 0el fatturato totale), in crescita del +26,2.