Maranello (Modena), 24 luglio 2018 - Alle otto in punto, Louis Carey Camilleri, nuovo amministratore delegato della Ferrari, era già nel suo ufficio. No, non quello di Sergio Marchionne. Per delicatezza il manager di origine maltese ne ha scelto un altro, sempre allo stesso piano della palazzina di fianco agli stabilimenti.

Si è insediato nella stanza che utilizzava Luca di Montezemolo ai tempi della sua presidenza. Il tempo di un caffè e quattro chiacchiere con gli altri manager, la lettura dei giornali, e subito è scattata l’ora degli incontri ufficiali. Prima con John Elkann in arrivo da Torino. Dopo un breve conciliabolo, i due sono andati a parlare con i ragazzi del team della Formula Uno, reduci dal gran premio di Hockenheim. Qui è stato Elkann a parlare, cercando di incoraggiare i componenti della squadra corse, delusi per la mancata vittoria: «Continuate a lavorare per essere i primi – ha detto –. Come diceva Enzo Ferrari, arrivare secondi non conta nulla e non è da noi». 

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