Carburanti, il prezzo aumenta
Carburanti, il prezzo aumenta

Modena, 25 ottobre 2021 - La ripresa si fa pesante per le tasche dei modenesi. A gravare, sempre di più sui loro bilanci, non sono solo bollette di luce e gas, dei servizi, ma anche di carburante, alimentari, manutenzioni e ristrutturazioni di case.

La lista dei rincari purtroppo si allunga e mette in allerta i consumatori che sempre più numerosi si rivolgono alle associazioni nate in loro difesa.

Il costo dei carburanti segna di giorno in giorno nuovi record. L’Istat rivede al ribasso il tasso di inflazione, che però – secondo i dati definitivi di settembre – è al +2,5%. Un aumento tanto elevato non si verificava dal novembre 2012. Il cittadino è sempre più sbalordito e frastornato quando va a fare la spesa o quando si reca a fare rifornimento. Il sovrapprezzo per carburanti, in termini annui – secondo fonti di Federconsumatori – porta ad un aggravio di circa +168 euro ad automobilista. Gli aumenti in termini indiretti, dovuti poi ai rincari dei beni di consumo trasportati in larga parte su gomma, saranno di +118,80 euro annui a famiglia. A conti fatti, questi aumenti potranno costare ai cittadini aggravi per 286,80 euro l’anno. Senza considerare che questi aumenti si aggiungono a quelli di bollette luce e gas, nonché per il gasolio riscaldamento.

I redditi da lavoro dipendente, tuttavia, sono rimasti invariati. L’orizzonte, poi, non è più confortante se si pensa che stando alle attuali quotazioni del gas, nel prossimo trimestre – secondo fonti ufficiali Arera – ci sarà un rialzo analogo a quello in corso, per il quale il governo pur stanziando più di 3 miliardi non riuscirà ad impedire un rincaro record del 29,8% per la luce e del 14,4% per il gas. All’interno di questo scenario preoccupa fortemente anche la crescita dei prezzi dei beni alimentari, che tocca quota +1% e dei costi dei trasporti che crescono del 2%. Complessivamente con il tasso d’inflazione a questi livelli – calcola Federconsumatori – le ricadute per le famiglie saranno pesantissime e raggiungeranno i 745 euro annui.

La lista delle lagnanze per questi continui rincari comincia ad allungarsi anche a Modena. "Da settembre, da quando abbiamo riaperto – afferma dal suo osservatorio Marzio Govoni, presidente Federconsumatori Modena – riceviamo costantemente chiamate che riguardano il tema del metano, ma cominciano a chiamarci anche per la benzina. Abbiamo, poi, segnalazioni di richieste di modifica di preventivi rispetto a lavori di ristrutturazione fatti mesi fa, dove i tecnici artigiani chiedono adeguamenti anche corposi dei preventivi per lavori che non sono ancora strati fatti o che sono in corso, anche legati al bonus casa. Ci sono richieste di adeguamenti che arrivano al 10-15%. Le richieste riguardano prevalentemente interventi di entità piccola o media e sono giustificate con la crescita delle materie prime".

Prezzi di frutta e verdura: materie prime alle stelle

Questa spirale di aumenti non poteva risparmiare neppure il settore della ristorazione, dove sono segnalati aumenti che arrivano anche al +10%. Respinge, però fermamente rincari di queste proporzioni Alberto Crepaldi, segretario generale Confcommercio di Modena.

"Per quanto riguarda i ristoranti ci sono stati effettivamente nelle ultime due settimane degli aumenti che però sono sicuramente fisiologici e sono conseguenza di un’impennata del prezzo di una serie di materie prime, che ha prodotto su tutta la filiera una ricaduta negativa in termini di maggiore costo finale per il consumatore. Qui non c’è nessuno però che sta approfittando di una condizione di mercato complicata come potrebbe essere quella del prezzo del petrolio. Sono aumenti che sono peraltro in linea con le dinamiche inflattive, del 2-5%. Purtroppo, il mondo della ristorazione in questo momento sta facendo i conti con degli aumenti di una serie di materie prime, alcune delle quali cominciano ad essere anche di reperimento non facile. Dal nostro punto di vista il quadro è comunque non anomalo".