Foto d'archivio della Villani Salumi
Foto d'archivio della Villani Salumi

Modena, 22 marzo 2018 - Si ritroveranno venerdì 23 marzo a Castelnuovo Rangone, nella provincia di Modena, le aziende ultracentenarie d’Italia per “l’incontro di Primavera”. Si tratta di un appuntamento della Unione Imprese Storiche Italiane che saranno ospitati dall’associato Villani Salumi (1886), celebre brand del Made in Italy che da cinque generazioni rappresenta il punto di riferimento per la salumeria italiana.

Il programma dell’Incontro di Primavera prevede, a partire dalle 11, una parte privata riservata ai soli Associati UISI e dedicata allo svolgimento dell’Assemblea Ordinaria 2018. Seguirà un light lunch nella sala conferenze di Villani Salumi (1886). Nel pomeriggio si terrà un momento di approfondimento dedicato al mondo imprenditoriale ultracentenario dal titolo “Omnia tempus habent Famiglia e Impresa nella longevità dei marchi storici: un confronto tra Italia e Giappone” al quale interverranno il Prof. Kenji Matusoka (Ryukoku Università di Kyoto) e il Prof. Franco Cesaro (Cesaro & Associati – Università Statale di Milano). Il confronto sarà moderato da Franco Torrini in rappresentanza della Unione Imprese Storiche Italiane.

L’Incontro di Primavera si concluderà con la visita al MuSa – Museo della Salumeria, il primo museo del salume in Italia, ubicato presso la sede storica della Villani Salumi (1886), che si propone come uno spazio di comunicazione, formazione e divulgazione dell’arte salumiera, a livello nazionale e internazionale. Nelle sue sale il visitatore è guidato in un percorso multisensoriale e multimediale alla scoperta della storia, della tecnica e della passione di uomini e donne che hanno dato vita ad un patrimonio gastronomico apprezzato in tutto il mondo.

L'Unione Imprese Storiche Italiane, che riunisce Identità di assoluto prestigio internazionale ha inizio nel 2000 su iniziativa di Franco Torrini e Eugenio Alphandery attuale Presidente e patron della maison fiorentina Officina Profumo Farmaceutico di Santa Maria Novella. In quell’anno undici Imprese Storiche fiorentine costituiscono in Palazzo Vecchio a Firenze l’Associazione Imprese Storiche Fiorentine (AISF), che nel 2006 abbraccia altre realtà ultracentenarie toscane, cambiando denominazione e diventando Unione Imprese Storiche Toscane. Dal febbraio 2012 si è trasformata in Unione Imprese Storiche Italiane ed attualmente conta associati presenti in molte Regioni d’Italia.

“È l'Italia di ieri, di oggi e di domani: che grazie alle sue Marche Ultracentenarie Associate si propende dinamicamente nel futuro, muovendo i vettori della produttività e dell'economia, ma sempre all'interno di un contesto aperto e in divenire. – hanno conluso dall’associazione - Le Marche Ultracentenarie che fanno parte dell'Unione sono la più sincera espressione della qualità imprenditoriale, di una vocazione etica alla produzione e al commercio, quella forza della tradizione radicata nel territorio di origine e tuttavia alimentata da un continuo spirito di innovazione.

Pulsioni centrifughe che da ogni angolo d'Italia hanno travalicato i confini nazionali ponendosi come massima espressione dell'originalità tipica del Made in Italy.
Le Marche Ultracentenarie hanno come comune denominatore un debito illustre con il passato, e un credito generoso con il futuro. Il debito è quella tradizione fin troppo importante, che obbliga ad incoraggiare nuovi sforzi in termini di intraprendenza; il credito è una scommessa aperta con il futuro, l'accettazione di infinite sfide, in passato già accettate e già vinte”.