ALBERTO GRECO
Politica

Ballottaggi a Modena: a Mirandola intesa tra Pd e civici. Nonantola, nessuna alleanza

Manca meno di una settimana al secondo turno. Bonaccini al fianco di Baccolini: "La destra non deve vincere". Ufficialmente scaduto il termine per gli apparentamenti. L’unico accordo è tra Bassoli e la lista di Siena

Ballottaggi, conto alla rovescia. A Mirandola intesa tra Pd e civici. Ma a Nonantola nessuna alleanza

Ballottaggi, conto alla rovescia. A Mirandola intesa tra Pd e civici. Ma a Nonantola nessuna alleanza

Conto alla rovescia per i ballottaggi che domenica 23 e lunedì 24 giugno vedranno tornare al voto in provincia di Modena solamente i 18.976 elettori di Mirandola e i 12.905 di Nonantola. Ieri pomeriggio è scaduto il termine per il deposito alle segreterie comunali degli eventuali apparentamenti riconosciuti dalla legge all’articolo 72 del decreto 267/2000 e la sola vera novità che si registra, nei due comuni dove la decisione sul sindaco è rinviata, è la conferma del deposito di apparentamento a Mirandola tra lo schieramento di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Carlo Bassoli e la lista civica + Mirandola, guidata da Giorgio Siena.

I due raggruppamenti, quindi, si presentano uniti alla sfida tentando di riconquistare il Comune ora amministrato da un sindaco leghista: tra qualche giorno affronteranno la candidata del centrodestra Letizia Budri, che al primo turno si era dovuta fermare al 45% dei voti, nonostante abbia staccato l’avversario Bassoli di 774 lunghezze. Questo distacco tuttavia – se non si registreranno eccessive diserzioni alle urne – sulla carta potrebbe essere colmato dai 1.452 voti raccolti da Siena. Entrambi i contendenti paiono fiduciosi, ma sull’esito pesa l’incognita astensione. Discorso diverso per Nonantola dove tra i 4 candidati sindaci presentatisi al primo turno non è stata avviata, né dall’una né dall’altra parte, una vera trattativa per cercare qualche apparentamento che consenta alle sfidanti Tiziana Baccolini, candidata sindaco di Pd e Nonantola Attiva, e Monica Contursi, espressione del centrodestra, sostenuta da Fd’I, Nonantola al centro e Noi di Nonantola, di mettere il risultato in cassaforte.

Ognuna delle due tra una settimana partirà, quindi, dalla propria base di partenza, ovvero Baccolini dal suo 45,82% e Contursi dal suo 25,78%. "Per quanto ci riguarda – fa sapere Baccolini, che ieri ha ricevuto l’appoggio del presidente della Regione Stefano Bonaccini, oggi neo parlamentare europeo – con quella parte di sinistra che c’è a Nonantola si è cercato un dialogo, ma non un apparentamento perché per la percentuale da cui partiamo l’apparentamento non ci avrebbe dato grossi vantaggi". Bonaccini ha sottolineato che il Pd con Tiziana Baccolini deve "continuare a governare il paese, non possiamo far vincere la destra". Un messaggio agli elettori delle liste escluse.

Appagata del fatto di essere giunta al ballottaggio, in una realtà da sempre in mano alla sinistra, anche Contursi non ha cercato apparentamenti in quanto – fa sapere un dirigente del centrodestra – "le altre due liste non hanno basi programmatiche comuni". "Siamo giunti al ballottaggio, un momento storico per la comunità. Nessuno – fa sapere Contursi – c’era mai riuscito". E conta su questo per colmare lo svantaggio.