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Stefano Fassina (foto d'archivio Ansa)

Modena, 15 gennaio 2018 - Dopo l'intervento dei deputati grillini tra cui anche Alessandro Di Battista, oggi è toccato al responsabile di economia e lavoro di Sinistra Italiana Stefano Fassina incontrare a Castelnuovo Rangone i lavoratori delle due 'finte cooperative' di lavorazione carni in appalto alla Castelfrigo. "Questa e' una vicenda grave per due motivi - illustra l'esponente di Liberi e uguali dopo l'incontro -, per i lavoratori direttamente interessati che scioperano da mesi e per il sistema generale delle cooperative costruite per sfruttare il lavoro e delle aziende, che, consapevolmente, le utilizzano danneggiando tutti. C'e' in più una discriminazione per quanto riguarda il diritto di sciopero perché sono stati colpiti in modo volontario i lavoratori che hanno scioperato e salvaguardati solo coloro che non avevano partecipato a mobilitazioni che riguardano diritti fondamentali".

Fassina prosegue: "Noi andremo fino in fondo, staremo al fianco dei lavoratori e della Cgil per fare in modo che l'accordo firmato alla Regione porti effettivamente a ricollocare i lavoratori che sono stati licenziati. Continueremo a seguire questa vertenza a livello nazionale". "Quello che è avvenuto qua - conclude Fassina - è un atto inaccettabile, un radicale stravolgimento della nostra Costituzione: se non si riesce più a difendere il diritto di sciopero, e di questo stravolgimento si fanno complici anche organizzazioni sindacali che hanno una storia importante, siamo messi male in Italia".

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