Modena, 30 gennaio 2018 - Sindaco Muzzarelli, come giudica il ‘caso candidature’ sul nostro territorio?

«Fare le liste è complicato, soprattutto perchè in ballo c’è la tenuta del Pd e dell’alleanza. L’errore è non aver ascoltato in modo più completo il territorio: la lista modenese era di qualità e conteneva persone importanti che potevano avere un ruolo nazionale di primo piano».

In particolare, a chi si riferisce?

«Penso a Baruffi ma soprattutto a Maletti che poteva portare un bagaglio di conoscenza sul sociale molto importante».

A Roma si è deciso di non tenerne conto...

«La storia di Modena dice che abbiamo sempre avuto esterni. Ricordo che in corsa vi sono comunque anche quattro modenesi - Vaccari, Patriarca, Richetti e Pini - ai quali faccio gli auguri».

La base ritiene che il territorio sia stato mortificato...

«Non c’è dubbio che poteva essere valorizzato maggiormente, ma adesso pensiamo a fare campagna elettorale e far conoscere il programma del Pd».

Non ha il timore che l’elettore Pd non capisca?

«È frastornato da questa fase ma dovrà cominciare a riflettere sugli obiettivi. E cioè che stiamo ragionando per le elezioni nazionali, stiamo lavorando per rafforzare l’alleanza. Bisogna provare a superare le sofferenze del momento e guardare al progetto per il bene del Paese. Prima l’Italia, poi il Pd e infine il resto».

Teme che a questo punto qualcuno si tirerà indietro nella campagna elettorale?

«Bisogna digerire le difficoltà per lanciare un’operazione vera e vasta per il governo del Paese».

Cosa ne pensa dei big nazionali catapultati nelle liste modenesi?

«Sicuramente possiamo parlare di nomi autorevoli e di qualità. Penso a Fedeli, Fassino, Rossi o De Vincenti: sono persone che comunque hanno le condizioni per rappresentare».

Non ritiene che vengano visti come completamente slegati dalla nostra realtà?

«Li chiameremo a rogito, nel senso che cercheremo di portare a compimento le risposte per le esigenze del nostro territorio. E sono tante, visto che vogliamo continuare a essere competitivi e inclusivi, con la forza che la nostra comunità rappresenta».

Nell’elenco non ha citato la Lorenzin: una semplice dimenticanza?

«No, la Lorenzin l’ho tenuta come elemento delle coalizione».

E’ il prezzo da pagare?

«E’ uno degli elementi che attraverso la coalizione dobbiamo utilizzare per rafforzare le prospettive di vittoria».

Il rapporto con Maletti?

«Abbiamo una grande stima reciproca e una solida alleanza per il bene di Modena. Continueremo a fare questo, senza ombra di dubbio».