Modena, 15 marzo 2018 - "Non voglio un Senato che parta dai brogli e dalle truffe". Sono le parole di Matteo Salvini, oggi a Modena per spingere il ricorso, presentato dal suo partito, sull'esito del voto nel collegio uninominale per il Senato di Modena, dove il candidato del centrodestra Stefano Corti, il 4 marzo, ha perso per sole 46 preferenze contro il dem Edoardo Patriarca.

"Qui a Modena - ha spiegato Salvini - su 276.527 votanti il senatore del Pd ha prevalso sul senatore della Lega di 46 voti, con 4.409 schede nulle. Siamo sempre stati davanti, poi con le ultime 15 sezioni si è ribaltato il risultato. In nome della democrazia e della trasparenza vogliamo ricontrollare tutte le schede. Se qualcuno mi dice di no - ha incalzato - vuole dire che c'è qualcosa da nascondere. Vuol dire che a Roma c'è un abusivo e io un abusivo non lo voglio".

Salvini ha anche risposto (via twitter, prima dell'incontro modenese) al vescovo di Modena Erio Castellucci, che ha espresso timori legati a un eventuale Governo Salvini. "Caro vescovo, non si preoccupi - ha scritto - con noi gli Ultimi saranno i Primi. Ma l'immigrazione, pardon l'invasione, sarà finalmente controllata".

Sul riconteggio delle schede si era espresso, nei giorni scorsi, anche il consigliere regionale leghista Stefano Bargi: "Si tratta di un atto dovuto – le sue parole – per garantire la libera espressione democratica dei cittadini. Soprattutto considerati i risultati ottenuti dalla Lega e dalla coalizione di centrodestra nella nostra regione e nelle provincie vicine». 

Il segretario cittadino del Pd Davide Fava, invece, era intervenuto per contestare l'iniziativa di Salvini: "È nel pieno diritto della Lega chiedere la verifica del risultato del collegio senatoriale di Modena – il suo commento –: la normativa in vigore garantisce tutela per tutti coloro che pensano che i propri diritti siano in qualche modo non rispettati. Per quanto riguarda la presenza a Modena di Salvini per la presentazione dell’esposto, non credo sia necessaria».

«Voglio sperare che l’onorevole Salvini prenda il suo impegno da parlamentare nonchè da possibile premier più seriamente del suo ruolo da eurodeputato – aveva aggiunto il leader dei dem –. La campagna elettorale è finita, ora dimostri di essere uomo delle istituzioni. L’esposto della Lega farà, quindi, il suo corso, mentre, altrettanto legittimamente, Edoardo Patriarca, fidando sul risultato a lui favorevole dello spoglio, inizierà il suo nuovo impegno parlamentare».