Matteo Renzi e Stefano Bonaccini a Medolla (foto Fiocchi)
Matteo Renzi e Stefano Bonaccini a Medolla (foto Fiocchi)

Modena, 10 ottobre 2014 - "Bonaccini è bello tosto, è bello accalorato stasera". Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Medolla per sostenere il candidato Pd alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, ha commentato così l'intervento di Stefano Bonaccini. Il modenese ha parlato con una certa foga sul palco, scandendo il suo intervento e rivolgendosi più volte a Renzi, dietro di lui. "Bonaccini sembra Bruce Willis, è uguale. Sembra uguale...", ha scherzato ancora il premier col suo ex membro di segreteria di partito.

Poi si è fatto serio parlando dei terremoti del 2012: "Se quello che è accaduto qua il 20 maggio e poi il 29 maggio e altre sfighe successive fosse accaduto in altre zone d'Italia e d'Europa non avremmo visto ricrescere una comunità così forte e ricca". "L'Italia - ha aggiunto - deve agire come voi". "Non voglio fare la fine della Grecia - ha proseguito il premier -, voglio fare meglio della Germania. E questa terra dimostra che siamo competitivi con le economie più forti del mondo"

A sentire il premier anche Vasco Errani. L'ormai ex governatore è entrato a piedi, insieme col sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dai cancelli dell'azienda Menù, dove si è svolto l'incontro pubblico in sostegno della candidatura di Bonaccini. Errani e Muzzarelli hanno salutato al volo i delegati Fiom-Cgil, una trentina, che hanno imbracciato le bandiere rosse in presidio per l'arrivo del premier. Prima di Errani sono arrivati Bonaccini e la presidente del Consiglio regionale Palma Costi, a bordo della Seat Ibiza del primo. Costi ha poi raggiunto i sindacalisti, che distribuivano volantini a sostegno del lavoro: "E' dura per tutti, facciamo quello che possiamo", ha detto la presidente senza dover affrontare particolari contestazioni.

 

Bonaccini: "Balzani, Richetti e Manca mi aiutino"

"Ho bisogno di una mano da tutti, lo dico a Balzani, Richetti e Manca. Hanno qualità, intelligenza e idee che servono alla regione. Abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme". Con queste parole Stefano Bonaccini ha aperto la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali. Bonaccini ha omaggiato i propri competitor, mancati, veri o presunti, e ha annunciato che con gli avversari degli altri partiti alle Regionali sarà "una competizione, non una battaglia". Secondo l'ex segretario regionale Pd "abbiamo un'occasione storica: aprire un lungo ciclo di governo. Se divento presidente, Matteo - ha detto rivolgendosi a Renzi - voglio che l'Emilia-Romagna sia al tuo fianco per il grande impegno che avete preso per cambiare il Paese e renderlo rispettato in Europa e nel mondo". Bonaccini ha poi ringraziato personalmente Renzi: "Grazie per la grande occasione che mi hai dato, l'ultimo anno è stato il più bello per me. Ma la sfida è solo all'inizio. Se ce la fa l'Emilia-Romagna ce la fa l'Italia", ha assicurato il candidato Pd.

"Il lavoro deve essere la nostra ossessione. - ha proseguito l'ex segretario regionale del Pd - Pensiamo ai 112mila giovani in questa regione che non lavorano né studiano, ce l'avessero detto anni fa avremmo pensato ad una barzelletta. Se sarò eletto presidente, ogni sera andando a letto dovremo chiederci quanti posti lavoro abbiamo creato". "Dopo pochi mesi, se sarò eletto - l'annuncio di Bonaccini - chiamerò parti sociali, amministratori e terzo settore per scrivere un nuovo patto su lavoro e crescita. Questa è la cosa più importante".

"Se sarò eletto presidente - ha detto ancora Bonaccini -, una delle prime giunte la verremo a fare da queste parti, questo territorio non dimentica e non si dimentica. Tanto è stato fatto ma tanto c'è da fare. In questa regione finora abbiamo fatto bene su tante cose, ma c'è un ritardo sulla burocrazia. Magari ci tagliaste un po' di tasse, continuano a dirci i lavoratori...". "La Cispadana serve - ha spiegato parlando di infrastrutture - gli amministratori la chiedono perché è un'opera che servirà a mantenere lavoro. Finalmente il governo ha preso l'impegno ed il prossimo anno sarei orgoglioso di essere il presidente che inaugura il primo cantiere della Cispadana".

 

Renzi 'convoca' Errani: "Avremo bisogno di te a Roma"

Matteo Renzi ha ringraziato Vasco Errani, l'ex presidente della regione Emilia Romagna dimessosi dopo una condanna. A Medolla, dove Renzi partecipa alla campagna per le regionali di Stefano Bonaccini, Errani ha avuto un lungo applauso da parte dei militanti presenti. "Caro Vasco - ha detto quindi il premier nel corso del suo intervento - ora noi abbiamo molto apprezzato il tuo gesto di dignità e orgoglio e siamo contenti che tu abbia vissuto questo momento con il rigore e la tenacia che ti riconosciamo. Ma mentre ti diciamo grazie, ti diciamo anche: non pensare di cavartela in questo modo. Avremo bisogno di te a Roma, questo Paese e questo partito avranno bisogno di te, nelle forme che un po' ti lasceremo scegliere, un po' le sceglieremo noi, perché se aspettassimo, stiam freschi".

 

La contestazione

"Buffone, buffone". Il presidio di lavoratori e attivisti ha accolto così stasera l'arrivo del premier Matteo Renzi a Medolla (foto). A suon di fischietti e urla (video), il presidio a maggioranza Fiom (presenti anche bandiere Tsipras e 5 Stelle) ha contestato Renzi per pochi minuti al suo arrivo. C'è stato qualche attimo di leggera tensione (un lavoratore è stato braccato dalle forze dell'ordine ma non è stato fermato) però poi il clima si è disteso.