Torino, 4 febbraio  2018 - Va bene tutto. La Juventus è più forte. Ha individualità di spicco. Sicuramente rispetto a quella del povero Iachini, ha una squadra che viaggia lontano anni luce dal pianeta neroverde.

Ma tutto ciò non può giustificare la totale assenza del Sassuolo che deve aver interpretato questa trasferta come una gita fuori porta, subendo una sconfitta imbarazzante anche da raccontare, sia per il pesante passivo (7-0), ma anche per un atteggiamento remissivo inspiegabile (FOTO).

Per la Juve quello di oggi è stato ‘solo’ un salutare allenamento nel corso del quale Higuain con una tripletta ha potuto incrementare il proprio bottino personale, entrando in scena per il gran finale quando la Juve era già avanti 4 a 0.

Fa festa Khedira, con una doppietta che ha messo sl sicuro il risultato dopo nemmeno mezz’ora di gioco. E a modo suo è stata importante anche la rete di Alex Sandro, che ha aperto la sagra del gol. Tanti buoni motivi di soddisfazione per Allegri che risparmiato lo stesso Khedira nella ripresa. Unica nota stonata l’infortunio di Barzagli prima del match, ma anche quello di Matuidi e le non buone condizioni fisiche di Rugani uscito nella ripresa.

Difficile addentrarsi nei giudizi soprattutto sui bianconeri, spietati e cinici nell’accanirsi fino alla fine contro un’armata brancaleone che non ha fatto nulla per farsi perdonare. La fame ce l’aveva la Juve che in attesa del Napoli torna in vetta, quando invece il Sassuolo avrebbe il dovere, anche morale, di provare a colmare il gap tecnico contro avversari di questo livello, con il carattere.

Niente di tutto questo. Nella povertà generale espressa dai neroverdi, spicca l’imbarazzante fase difensiva. Un nome su tutti: Mauricio Lemos, questo giovanotto di 20 anni preso a gennaio per colmare il vuoto lasciato dall’addio di Cannavaro, Doveva sostituire lo squalificato Goldaniga, è sembrato spaesato e in quasi tutte le sette reti segnate dalla Juve ci ha messo del suo, ritardando nelle chiusure con errori che a questi livelli non sono tollerabili.

Ma la giornata no di un singolo non giustifica questa pioggia di reti. Impresentabili i tre davanti: Politano dopo la mancata cessione al Napoli,avrebbe dovuto lanciare segnali. Berardi non si è visto, Babacar, pagato qualche giorno fa dieci milioni, ha fatto la bella statuina. Insomma un disastro generale.

Nella sua giovane storia in serie A, il Sassuolo aveva già perso due volte con questo identico punteggio, entrambe contro l’Inter nel 2013-14 e nella stagione seguente. Allora si parlò di inesperienza. Questa volta, anche se di fronte c’era la Juve, è un campanello d’allarme serio che dovrà svegliare da torpore una squadra costata parecchi milioni di euro a Squinzi, e che adesso dovrà fare molta attenzione per non essere risucchiate nelle zona di classifica ad alto rischio.

Il tabellino

JUVENTUS- SASSUOLO 7-0

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Rugani (46' Benatia), Chiellini, Alex Sandro; Khedira (46' Sturaro), Pjanic, Matuidi (26' Marchisio); Bernardeschi, Higuain, Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Szczesny, Lichtsteiner, Asamoah, Bentancur, Del Sole. All. Allegri.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Lemos, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Berardi (60' Matri), Babacar (81' Ragusa), Politano (63' Biondini). A disp.: Marson, Pegolo, Mazzitelli, Sensi, Pierini, Frattesi, Rogerio, Cassata, Adjapong. All. Iachini.

Arbitro: Giacomelli.

RETI: 9' Alex Sandro, 25' e 27' Khedira, 37' Pjanic, 63', 74' e 83' Higuain.

NOTE: ammoniti Peluso e Magnanelli. Spettatori 40.400 per un incasso di 1.946.107,00 euro.

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