Italian singer-songwriter Vasco Rossi performs on stage during a concert at San Paolo stadium in Naples, southern Italy, 03 July 2015. ANSA/CESARE ABBATE
Italian singer-songwriter Vasco Rossi performs on stage during a concert at San Paolo stadium in Naples, southern Italy, 03 July 2015. ANSA/CESARE ABBATE

Modena, 21 aprile 2016 - Vasco Rossi in concerto al parco Ferrari? C’è chi dice no, citando il titolo di uno dei suoi pezzi più famosi. Spazi inadeguati all’evento, problemi alla viabilità e tutela dell’ambiente sono le tre principali questione sollevate da addetti del settore musicale, ecologisti e residenti. Che chiedono con forza a Comune e organizzatori di ripensarci al più presto.

«È una scelta totalmente sbagliata: occorre individuare un luogo più consono» attacca Alessandro ‘Jumbo’ Manfredini, deejay e art director con esperienza decennale. Mette sul tavolo delle ipotesi «lo stadio Braglia, la zona di Marzaglia oppure anche una delle tante aree dismesse». Il tempo per bonificarla «e metterla a posto c’è tutto».

Manfredini invita «la municipalità a tenere ben presente che nel parco c’è un ecosistema molto delicato che verrebbe devastato. Non basta devastare quell’area con manifestazioni tipo Mutina Boica?».

Un evento di questo genere «ha poi un impatto molto rischioso per la città, che verrebbe bloccata per giorni».

E poi lancia la ‘provocazione’: «Perchè non farlo al Campovolo? È la ‘casa’ di Ligabue: sarebbe un bell’affronto...».

«È una decisione intollerabile - sbotta Paola Ferrari, che abita nella zona -: arriverà un’orda che distruggerà il parco dove andiamo quotidianamente. Questo spazio verde deve essere tutelato. Il concerto di Vasco è una bella iniziativa, un vanto per la città, ma questo non significa che può essere fatto ovunque. Meglio spostarlo in altre zone. La viabilità? Sono attese oltre 100mila persone: sarà un incubo. Andrà in tilt persino l’autostrada».

Nicoletta Uzzielli, presidente dell’associazione ‘Cittadini per il parco Ferrari e per il verde urbano’, ha inviato una lettera all’assessore all’ambiente Giulio Guerzoni. Il contenuto è chiaro: lo show non s’ha da fare al Ferrari. E nulla importa se si tratta di un evento per i quarant’anni di carriera del rocker di Zocca.

«Per il parco non è la soluzione questo concerto», scrive nel documento mandato in Comune.

L’annuncio ha colto impreparati i volontari, gli stessi che sono impegnati da settimane a piantumare l’area «con oltre 150 querce. Forse ora comprendiamo il fatto che non ci sia stato dato il permesso di metterle a dimora sul lato viale Italia...». Ed entra nel merito del dubbio: «Sappiamo che l’amministrazione comunale ha necessità di soldi. Ma se il Parco Ferrari deve diventare una arena per concerti, la ‘missione’ dei volontari può considerarsi fallita».

«Attendiamo con la massima sollecitudine - conclude - d’incontrare sia l’assessore Guerzoni che la presidente di quartiere Cristina Cavani».

Intanto pare essere ormai certa la data dello spettacolo: con ogni probabilità si terrà sabato 1 luglio 2017. La prevendita dei biglietti inizierà tra qualche mese.