Più realista del re, l’allenatore del Sassuolo Alessio Dionisi. Che fa bene sia a tenersi il punto, visto come si era messa, e anche a ‘tirare le orecchie’ ai suoi giovanotto. Bellissimi contro Milan e Napoli, rivedibili ieri. Questione, anche di motivazione e di testa, ma pure di attenzione: è servito lo Spezia in fuga a ‘svegliare’ la truppa neroverde fin lì, dice Dionisi senza fare sconti, "lenta e prevedibile, e...

Più realista del re, l’allenatore del Sassuolo Alessio Dionisi. Che fa bene sia a tenersi il punto, visto come si era messa, e anche a ‘tirare le orecchie’ ai suoi giovanotto. Bellissimi contro Milan e Napoli, rivedibili ieri. Questione, anche di motivazione e di testa, ma pure di attenzione: è servito lo Spezia in fuga a ‘svegliare’ la truppa neroverde fin lì, dice Dionisi senza fare sconti, "lenta e prevedibile, e penalizzata da errori scolastici. Abbiamo concesso troppo, e non abbiamo messo la testa ‘giusta’ in certi frangenti in cui non avevamo il pallone tra i piedi". Il pareggio non promuove il Sassuolo ma, dice Dionisi, lo "rimanda a settembre" e se vale la pena tenersi il punto, non si fa a meno di evidenziare come quel segnale di crescita che il tecnico del Sassuolo si aspettava dai suoi non si può dire che si arrivato. Perché a nessuno, men che mai a Dionisi, sfugge come quella del Picco fosse gara della quale il Sassuoo avrebbe potuto disporre con ben altri agi. "Dobbiamo migliorare nelle letture del gioco: ci stiamo lavorando ma – ammette Dionisi – quando affrontiamo squadre che si difendono e ripartono dobbiamo essere più bravi a cercare gli spazi". Per trovarli, gli spazi, il Sassuolo ha avuto bisogno di Giacomo Raspdori. Dionisi lo ha fatto sede in panchina nel primo tempo, "ma immaginavo avrebbe risposto, se chiamato in causa". E il ‘soldato Jack’ ha riposto eccome: non segnava dal 22 agosto, prima gara stagionale in quel di Verona, e ha scelto il momento giusto per confermarsi, parole di Dionisi, "determinante, anche nel mettersi a disposizione della squadra". Ieri tenuta a galla proprio dall’attaccante, che festeggia ma non trascende. "Contento di aver ritrovato il gol. E contento di un risultato arrivato alla fine, anche se siamo partiti un po’ sottotono", dice il millennial neroverde, che del Sassuolo del Picco salva soprattutto la reazione. "Abbiamo fatto una grandissima rimonta, sorretti dallo spirito giusto: può essere vero che andiamo in difficoltà contro le squadre più chiuse ma – dice l’attaccante – avere recuperato una partita del genere va a nostro merito".

s. f.