Earvin Ngapeth commosso: la sua ultima partita con la maglia del Modena (fotofiocchi)
Earvin Ngapeth commosso: la sua ultima partita con la maglia del Modena (fotofiocchi)

Modena, 15 aprile 2018 - Finisce con tanto amaro in bocca la stagione dell’Azimut Modena Volley, che non riesce a portare la sfida di semifinale con Civitanova alla quinta partita, e si arrende al quarto set di una sfida che si è giocata forse più sui nervi, che sulla tecnica: Modena paga così a caro prezzo le occasioni che ha fallito nelle gare precedenti, soprattutto nelle due partite in trasferta, dove ha sprecato un paio di possibilità che sicuramente avrebbero modificato l’inerzia di una sfida in cui la Lube ha fatto valere una maggior continuità.

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Alla fine Ervin N’Gapeth saluta in lacrime la curva, ed anche Bruno non chiarisce fino in tutto il proprio destino per la prossima stagione, che sarà sicuramente di profondo rinnovamento per la squadra gialloblù, soprattutto se perderà anche il suo asso brasiliano: «Non è ancora tutto definito – ha affermato Bruno nel post partita –, ci sono cose ancora da chiarire, ma più di così non voglio, e non posso dire». L’Azimut può sicuramente recriminare su di una prova troppo altalenante, e sicuramente troppo condizionata dagli errori, che alla fine saranno ben 33 di cui 20 solo in battuta e quasi la metà solo nel quarto e decisivo set, dove si è vista sicuramente la miglior Azimut, quanto meno quella con maggior cuore, e maggior grinta, capace di recuperare un parziale che sul 15-21 sembrava assolutamente perso, e fallendo anche un set ball che poteva portare la sfida al quinto set.

In avvio di gara la Lube chiarisce quasi subito che è venuta a Modena per chiudere la sfida, nonostante un PalaPanini ribollente, ed a sua volta deciso a spingere i gialloblù alla bella: poche palle in equilibrio, e poi i marchigiani scavano subito un distacco di tre punti che poi difenderanno con ordine, ed aumenteranno nella parte centrale di un set che Modena gioca senza Urnaut, poco efficace in attacco e ricezione, e senza Sabbi, per la verità poco servito. Nel momento però in cui l’Azimut riesce a rimettere in partita i suoi due attaccanti, la gara prende velocità, ed i modenesi cominciano a mettere sotto pressione la difesa degli ospiti, che non possono più concedersi troppe licenze: Bruno non è aiutato dalla ricezione, ma ha più opzioni in attacco, e Civitanova sbaglia moltissimo calando molto in attacco, cosa che permette ai gialloblù di ritornare in corsa, portando a casa un set in cui proprio gli assenti della prima frazione, Sabbi ed Urnaut, salgono alla ribalta. Il PalaPanini torna a sperare, ma la Lube ritrova ricezione ed attacco, mentre Modena continua a soffrire moltissimo in copertura, con Rossini decisamente al di sotto del proprio standard: cresce l’apporto di N’Gapeth, che lascia la difesa ad altri, per cominciare a picchiare con più continuità, ma non basta a contenere un Civitanova che ha molte più opzioni in attacco rispetto ai modenesi, e le sfrutta tutte.

L’Azimut regge fino al 16 pari, poi un paio di erroracci di Rossini, ed un pasticcio difensivo, consentono agli ospiti il break decisivo per scappare via, e mettere una ipoteca sulla finale: il colpo è pesante per i modenesi, che soffrono anche in avvio di quarta partita, e non sembrano più in grado di ritrovare il bandolo della matassa. Modena spreca moltissimo, non riesce mai a piazzare il colpo del break point dopo il cambiopalla, ma proprio sull’orlo del burrone, sul 15-21 per gli ospiti ormai tranquilli, ritrova gioco ed attacco, ed incitata da un PalaPanini roboante rientra in partita di prepotenza, ribaltando il punteggio dal 20-23 sul 24-23 che però Juantorena vanifica: le due squadre si ritrovano così un’altra volta ai vantaggi, Civitanova ha due occasioni per chiudere, e Modena una, prima di ritrovarsi sul 28 pari. L’ennesimo errore in battuta di Holt, ed un Juantorena implacabile fanno esplodere l’entusiasmo dei tifosi ospiti, mentre adesso l’Azimut, per fare la Champions League della prossima stagione, è costretto a fare il tifo per Perugia, che è stato costretto alla bella dal Trento di Lorenzetti, che solo andando in finale, regalerà l’Europa che conta a Catia Pedrini.

Azimut Modena 1

Lube Civitanova 3

(19/25 25/19 20/25 28/30)

AZIMUT MODENA VOLLEY: Bruno 1, N’Gapeth E. 19, Holt 8, Sabbi 15, Urnaut 15, Mazzone 8, Rossini (L1), Argenta, Tosi (L2), n.e. N’Gapeth S., Van Garderen, Bossi, Pinali, Penchev; all.: Stoytchev.

LUBE CIVITANOVA: Sander 15, Cester 10, Christenson 4, Jauntorena 12, Candellaro 10, Sokolov 15, Grebennikov (L), Zhukouski, Marchisio, Kovar, n.e. Casadei, Stankovic, Milan; all.: Medei.

ARBITRI: Sobrero (SV) – Rapisarda (UD).

NOTE: spettatori 5.065 per un incasso di Euro 71.565, Durata set 25’ 26’ 33’ 37’ per un totale di 119‘; Modena 66 su 92 (B.S. 15, Vinc. 5, Muri 8, 2^L 10, E.P. 13), Civitanova 66 su 99 (B.S. 19, Vinc. 7, Muri 14, 2^ L 12, E.P. 11).