Bianco "La corsa dai tifosi? Una promessa..."

Il mister parla di "una ripresa strepitosa" e dell’uomo partita dice: "Ha qualcosa di diverso". Al triplice fischio l’omaggio ai 142 fedelissimi

Bianco "La corsa dai tifosi? Una promessa..."

Bianco "La corsa dai tifosi? Una promessa..."

CATANZARO

Paolo Bianco non ha certo un carattere espansivo, ma dopo una vittoria come quella strappata all’ultimo istante al Ceravolo lo ha spinto a correre verso i 142 tifosi canarini che avevano affrontato una trasferta così lunga per un saluto e un bellissimo grazie. "L’avevo promesso a un tifoso che ogni mattina prende con me il caffè al bar Stadio... Poi vincere in questo modo è ancora più bello, abbiamo fatto una partita importante contro un avversario forte, che ha grande qualità. Sapevamo che se avessimo fatto quello che abbiamo preparato li avremmo messi in difficoltà e questo è avvenuto. Il nostro approccio al match è stato un po’ difficoltoso, loro spingono sempre forte nei primi minuti e sono passati meritatamente in vantaggio. In quel momento siamo stati bravi non solo a rimanere in partita ma ad acquistare fiducia. Abbiamo pareggiato e nella ripresa fatto una gara strepitosa, e anche con un po’ di fortuna abbiamo meritato la vittoria".

Bianco poi svela che il 3-5-2 iniziale era in realtà un 4-4-2: "Ci siamo messi a specchio sul loro modulo. Effettivamente in fase di costruzione dietro dovevamo essere a tre ma la pressione dell’avversario non sempre ci permetteva di farlo. La fase di non possesso l’abbiamo fatta bene dall’inizio alla fine, con il pallone tra i piedi abbiamo inizialmente avuto difficoltà, anche perchè il vento non ci permetteva di gestire il pallone come siamo abituati. Poi abbiamo preso in mano il pallino del gioco e abbiamo sofferto meno anche dietro".

Una vittoria nata da un cambio: "È il sesto giocatore che entra e fa gol. Bozhanaj? Un giocatore che ha qualcosa di diverso. È giovane, va aspettato, va fatto anche sbagliare, però sta già dimostrando tante cose. La punizione, poi il gol. Il tirare in quel modo oltre il novantesimo, per un ragazzo che è alle prime apparizioni in B, dimostra che qualcosa di diverso ce l’ha".

Nessuna paura a remora anche a sostituire, anche in altre partite, giocatori di peso: "Chi è uscito aveva speso tanto, avevo bisogno di gente fresca per provare a vincere la partita e non per difendere il risultato. E poi ci vuole anche fortuna, se avesse fatto gol il Catanzaro pochi istanti prima nell’azione della traversa staremmo parlando di un risultato diverso. Ma non di un’altra partita, perchè avevamo comunque giocato una grande gara". La classifica? "Non l’ho ancora guardata, la guarderò ma sempre pensando che mancano ancora ventisei partite...". Una battuta anche col tecnico giallorosso Vivarini, che prende la sconfitta con filosofia: "Il calcio a volte è questione di centimetri... noi abbiamo preso la traversa, loro nella ripartenza hanno segnato. Il Modena? Ha tanta qualità, penso che debba aspirare a qualcosa di importante".

Alessandro Bedoni