C’è una data speciale nella crescita vertiginosa di Tommaso Biasci, l’uomo che da 3 mesi a questa parte sta facendo volare il Carpi e mercoledì a Cesena ha timbrato il gol biancorosso più bello della stagione. E’ domenica 6 ottobre 2019. Il Carpi che in 4 giorni ha perso a Reggio e Piacenza le prime due gare dell’anno riceve la Feralpi Salò e ritrova Jelenic dopo un mese. Mister Riolfo sceglie lo sloveno al fianco di Vano e fa rifiatare Biasci, che resta per 90’ in panchina. E’ la prima e unica volta in cui il ’folletto’ di San Giuliano...

C’è una data speciale nella crescita vertiginosa di Tommaso Biasci, l’uomo che da 3 mesi a questa parte sta facendo volare il Carpi e mercoledì a Cesena ha timbrato il gol biancorosso più bello della stagione. E’ domenica 6 ottobre 2019. Il Carpi che in 4 giorni ha perso a Reggio e Piacenza le prime due gare dell’anno riceve la Feralpi Salò e ritrova Jelenic dopo un mese. Mister Riolfo sceglie lo sloveno al fianco di Vano e fa rifiatare Biasci, che resta per 90’ in panchina. E’ la prima e unica volta in cui il ’folletto’ di San Giuliano Terme non gioca nemmeno un minuto in questa sua straordinaria stagione, fatta di 9 reti totali in 24 gettoni.

Il Biasci di quell’inizio ottobre è ancora a quota zero reti segnate dopo le prime 7 giornate di campionato, ma la risposta arriva 3 giorni dopo, quando la ’sua’ Carrarese arriva al ’Cabassi’ per la Coppa Italia. Biasci gioca dall’inizio e segna la rete del vantaggio su punizione, interrompendo un digiuno che durava da quasi 5 mesi (rete alla Pro Vercelli a maggio nei playoff coi marmiferi). Da quel giorno Biasci non si è più fermato e nelle ultime 14 giornate di campionato ha fatto meglio di tutti gli altri giocatori del girone «B» di Lega Pro. Numeri da impazzire con 8 reti segnate in 14 gare, un filotto cominciato in campionato proprio sette giorni dopo la panchina «full time» con la Feralpi, nel successo di Gubbio (13 ottobre) in cui gli bastano 27’ giocati nel finale per trovare una parabola alla Del Piero a giro sotto il sette che vale il prezioso 2-1 finale. In questi 3 mesi (metà ottobre-metà gennaio) Biasci è il top scorer del girone con le sue 8 reti, davanti a Mazzocchi del Sudtirol che ne ha timbrate 7 (con le 3 iniziali è a quota 10), mentre più staccati sul terzo gradino di questa speciale classifica marcatori delle ultime 14 gare ci sono a quota 5 il capocannoniere Paponi del Piacenza, il cesenate Butic e il reggiano Scappini.

Un crescendo rossiniano in cui Biasci (su cui il Carpi ha investito e ha un contratto fino al 2021 più opzione al 2022) ha incantato con gesti tecnici magnifici, che ne testimoniano la classe cristallina. Basta riavvolgere il nastro alla prodezza di Gubbio, oppure al destro a giro che ha infilato la Fermana, in una delle sue due doppiette. Nel finale di 2019 si è adattato a fare il… Vano, giocando tre gare di sacrificio spalle alla porta per liberare spazi per i compagni. E in questo 2020 ha segnato le uniche due reti biancorosse, con la giocata da prestigiatore col Sudtirol (tocco a eludere Vinetot e il portiere) e la magia di Cesena. Il suo record assoluto fra i professionisti (10 gol e 12 assist in 39 gare nel 2017-18 a Carrara) è lì a una sola rete. Ma questo Biasci dà la sensazione di avere ben altri traguardi.

Davide Setti