Bomporto, calcisticamente una piccola Uruguay. Sì, perchè nel paese sudamericano, che conta poco più di tre milioni di abitanti, sono nati tantissimi grandi calciatori; la proporzione si può tranquillamente accostare al comune alle porte di Modena, solo una decina di migliaia di anime, ma una percentuale simile di campioni del pallone venuti alla luce proprio nel paese della bassa. Qualche nome? Troppo facile pensare subito alla saga dei fratelli Sentimenti, tra i quali il più celebre era Lucidio detto Cochi (il...

Bomporto, calcisticamente una piccola Uruguay. Sì, perchè nel paese sudamericano, che conta poco più di tre milioni di abitanti, sono nati tantissimi grandi calciatori; la proporzione si può tranquillamente accostare al comune alle porte di Modena, solo una decina di migliaia di anime, ma una percentuale simile di campioni del pallone venuti alla luce proprio nel paese della bassa. Qualche nome? Troppo facile pensare subito alla saga dei fratelli Sentimenti, tra i quali il più celebre era Lucidio detto Cochi (il famosissimo Sentimenti IV) che oltre alla porta del Modena difese per anni tra le altre di quelle di Juventus, Lazio e Vicenza, con nove gettoni in azzurro. Una grande rivalità sportiva, ma anche amicizia, col portiere del Grande Torino Bagicalupo, tanto che nel portafoglio del guardiano granata, rinvenuto tra i rottami dell’aereo della tragedia di Superga, trovarono una loro foto insieme, scattata prima di un derby della Mole.

E poi Renato e Giorgio Braglia, padre e figlio, il primo primatista di presente con i canarini, e ancora Ugo Tomeazzi, Pietro Battara, Claudio Vellani, Olmes Neri, Giusto Lodi, Franco Panza. Per ricordare questi bomportesi che hanno giocato a tutte le latitudini dello stivale, alcuni appassionati hanno avuto l’idea di dedicare loro un museo. Di questo progetto ci parla Stefano Zoboli, bomportese doc, oggi delegato alla sicurezza per il Modena calcio e consulente anche del Sassuolo, in prima fila in questo progetto.

"Era un’idea che avevamo da tempo, già dal 2009. Poi il terremoto del 2012 aveva fatto accantonare il progetto. Con un gruppo di appassionati la cosa è stata finalmente ripresa, e sta per diventare realtà. Sono più o meno una ventina i bomportesi che hanno giocato a calcio a grandi livelli, e a loro verrà dedicato questo museo che sorgerà nei locali sotto le tribune dello stadio di Bomporto, con la gestione della società Atletic River. Lo stadio, rimodernato, verrà inaugurato a settembre e sarà intitolato ai Fratelli Sentimenti".

Per l’inaugurazione del museo ci sarà da aspettare fino all’inverno: "Contiamo di aprirlo per la metà di novembre. Per realizzarlo ci siamo affidati al contributo prezioso del Comune di Bomporto, e abbiamo avuto anche la consulenza di uno dei responsabili del Museo della Figc di Coverciano. Il materiale fotografico sarà notevole, grazie anche al contributo di tanti appassionati modenesi, e per l’anedottica ci siamo affidati alle testimonianze dirette dei parenti dei calciatori". Bomporto, terra di campioni. Campioni veri. E per loro questo giusto e doveroso omaggio, perchè le loro imprese rimangano sempre impresse nella memoria.