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Sassuolo mercato, rivoluzione e scommesse

I neroverdi chiudono la sessione senza botti ma iniziano la stagione con grandi speranze

Ultimo aggiornamento il 18 agosto 2018 alle 17:14
L'ad Carnevali assieme a Manuel Locatelli

Sassuolo (Modena), 18 agosto 2018 - Doveva essere soprattutto giorno di cessioni e di addii, l’ultimo del mercato neroverde, e così è stato. Anche perché diversamente non poteva essere: Giovanni carnevali, ad del Sassuolo, aveva infatti chiuso le trattative in entrata con l’arrivo di Marlon (Dell’Orco e Peluso faranno i centrali, all’occorrenza, garantendo contestuale permanenza in neroverde a Tripaldelli, laterale sinistro acquistato lo scorso gennaio e appena arrivato) lasciando intendere che si sarebbe lavorato solo sugli ‘esuberi’ e così è stato, con i neroverdi che di fatto hanno mosso soprattutto giovani (8 millennials in entrata, 3 in uscita) ma sono stati ragionevolmente ‘fermi’.

GLI ARRIVI. Il mercato in entrata, del resto, il Sassuolo lo aveva già fatto… Arruolando una dozzina di volti nuovi (il primo fu lo svincolato Djuiricic, parliamo di fine giugno, gli ultimi sono stati Locatelli e Marlon) che innevrano la rivoluzione imposta dal nuovo corso e che conta più novità. Molti giovani (Brignola, classe ’99, ma lo stesso Locatelli è un ’98) e parecchi stranieri (Bourabia, Boga, il già citato Djuricic, tra i tanti) oltre al colpo a effetto Boateng regalano a De Zerbi una squadra parecchio rinnovata, la cui costruzione è stata (quasi) per intero finanziata (o meglio autofinanziata) dalle cessioni di Politano e Acerbi e alla quale si chiede di ripartire per sorprendere.

LE PARTENZE. Di quelle annunciate e perfezionate a suo tempo (Politano e Acerbi, per dire…) si sa tutto, e del resto è tutta roba messa avanti per tempo: ieri è stata la volta dell’ufficialità di altri addii ugualmente annunciati, come quelli di Missiroli e Letschert sanciti all’ora di pranzo, mentre il Sassuolo si era già mosso per tempo per ‘muovere’ a sua volta i vari Ragusa, Ricci, Bandinelli, Mazzitelli che da subito erano, per usare formula in voga, ‘fuori dal progetto’.

LAST MINUTE. Mentre le lancette correvano verso le 20, gli uomini mercato neroverdi, Carnevali e Rossi ‘piazzavano’ gli ultimi colpi: Cassata in prestito al Frosinone è stato ufficializzato quando alle 19 mancava una manciata di minuti. Da lì in avanti via a spingere su Trotta e Scamacca: il primo sembrava destinato a Bologna ma Destro che ha rifiutato la Samp ha bloccato tutto, il secondo, sfilatasi l’Udinese, è rimasto nel mirino di B ambiziose come quelle di Pescara e Spezia. Rimasto appunto, Scamacca, mentre per Trotta c’è tempo: lo vogliono in Francia (Saint Etienne) e soprattutto in Spagna (Levante e Girona) dove il mercato, tuttavia, ancora non è chiuso e vai a sapere che non riservi sorprese…

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