La scelta di non disputare i playoff aveva tenuto banco nei caldissimi giorni di appena un mese fa. Troppo complesso il cammino per chi, come i canarini, avrebbe dovuto vincere sempre e comunque, giocando per giunta lontano dal "Braglia". E non ha rimpianti, in tal senso, il direttore generale Roberto Cesati, spettatore interessato delle gare di questo periodo Cesati, che idea si è fatto dei playoff fin qui? "Come da previsione, a parte l’unico e rarissimo caso della Triestina vittoriosa a Bolzano, i valori delle formazioni favorite...

La scelta di non disputare i playoff aveva tenuto banco nei caldissimi giorni di appena un mese fa. Troppo complesso il cammino per chi, come i canarini, avrebbe dovuto vincere sempre e comunque, giocando per giunta lontano dal "Braglia".

E non ha rimpianti, in tal senso, il direttore generale Roberto Cesati, spettatore interessato delle gare di questo periodo

Cesati, che idea si è fatto dei playoff fin qui?

"Come da previsione, a parte l’unico e rarissimo caso della Triestina vittoriosa a Bolzano, i valori delle formazioni favorite hanno prevalso. Ora vedremo cosa potrà accadere, le squadre che giocano in casa sono avvantaggiate e 2 o 3 di queste partono decisamente avanti".

Non ha rimpianti sulla decisione presa un mese fa?

"Zero. Il Modena, se fosse arrivato in fondo, avrebbe dovuto afforntare 6 partite in 23 giorni, vincendo sempre fuori casa. Aggiungo che non avrei avuto nemmeno 3 titolare come Gagno, Tulissi e Pezzella".

La sua favorita?

"Ora entrano in gioco le seconde e le terze, le più forti. Di fatti, sarebbe stato più logico riservare a loro i playoff, ma questa è un’altra storia".

Il Modena quando ripartirà?

"Sarà una preparazione più lunga, speriamo che i protocolli sanitari vengano alleggeriti altrimenti vivremo con un disagio e un disastro economico. Anche il ritiro è, al momento, un problema. Viviamo nell’incertezza e con ritardi assoluti, basti pensare al mercato".

A proposito di mercato, cosa bolle in pentola?

"Molto è legato alla B, fino a che non termina è difficile che la C si muova. Gli svincolati che stiamo osservando stanno aspettando una chiamata dalla cadetteria. Ma il problema più grande sarà legato ai valori dei cartellini, ci sarà un ridimensionamento corposo nei prossimi mesi, per quello dico che è ancora presto per esporsi".

Ci spieghi meglio

"Il telefono di Matteassi è caldissimo, ma solo di colloqui. Non si conosce, ad oggi, la disponibilità eventuale di un giocatore a trasferirsi ma noi guardiamo con attenzione a più soluzioni che, però, possono sbloccarsi solo a fine stagione".

Sono vere le voci che giungono da Reggio Calabria?

"No, però la Reggina fa parte di quelle squadre che presto inizieranno a guardarsi intorno. Noi ci faremo trovare pronti, abbiamo le idee chiare ma non possiamo fare tutto in pochi giorni".

Nel frattempo avete confermato alcuni elementi

"I giocatori confermati godono della fiducia del tecnico, quelli che, al contrario, sono stati lasciati liberi non rientravano più nei piani. Mi piacerebbe avere il prima possibile una rosa più o meno definita".

Altri andranno via

"Ci sono giocatori che nonostante siano legati a noi, non faranno parte del progetto. Troveremo una soluzione insieme".

Alessandro Troncone