Il nuovo protocollo per la ripartenza del calcio dilettantistico ha appena 48 ore di vita ma sta già facendo discutere molto. E le prime società modenesi che lo dovranno ’sperimentare’ sono quelle di Eccellenza, che fra lunedì 24 e mercoledì 26 agosto torneranno tutte ad allenarsi per la ripresa della stagione. "Avendo 4 spogliatoi – spiega Roberto Arginelli, dg del Formigine – lo...

Il nuovo protocollo per la ripartenza del calcio dilettantistico ha appena 48 ore di vita ma sta già facendo discutere molto. E le prime società modenesi che lo dovranno ’sperimentare’ sono quelle di Eccellenza, che fra lunedì 24 e mercoledì 26 agosto torneranno tutte ad allenarsi per la ripresa della stagione. "Avendo 4 spogliatoi – spiega Roberto Arginelli, dg del Formigine – lo spazio per i distanziamenti non ci manca. Punteremo molto sulla responsabilizzazione dei giocatori e non escludiamo di fare i test sierologici". Per Alessandro Ghidini, ds del Castelfranco "il protocollo è abbastanza impegnativo, con la nomina di figure aggiuntive che devono seguire tutti i controlli, poi si consigliano i test sierologici, ma se inseriamo anche il settore giovanile la vedo davvero dura".

Per Andrea Ippolito, ds della Vignolese, "se le società vogliono ripartire bisogna che smettano di lamentarsi e provino a fare il meglio possibile, non sarà facile rispettare tutti i punti e sono avvantaggiate le società più strutturate". Alberto Borra, ds del San Felice, spiega: "Speravo in qualche ulteriore chiarimento soprattutto per l’uso degli spogliatoi delle parti comuni, restano molti dubbi sulla nuova figura del dirigente addetto al Covid e sulla presenza o meno del medico e sulla sua responsabilità. Penso che il Crer dovrebbe dotarsi di un referente che segua solo questa materia e aiuti le società. Leggo nel documento tanto ’scaricabarile’. Se ad esempio uno è positivo cosa accade nella pratica?".

Enrico Pifferi, ds della Sanmichelese, si chiede "se fosse necessario ripartire con queste regole senza l’aiuto dei comuni, nella maggior parte dei casi proprietari degli impianti, perché le società vengono gravemente caricate di oneri e responsabilità. Come Sanmichelese non so se saremo in grado di partire con gli allenamenti a fine agosto. La mia domanda però è la stessa che faccio a tutte le società: siamo in grado di garantire tutto questo?".

d.s.