Al giro di boa, si sa, è opportuno tirare alcune somme. Non tutte, sia chiaro. Il percorso è ancora lungo e il rischio di scivolare in giudizi affrettati è sempre dietro l’angolo. Ma ci sono numeri che vanno analizzati, quasi obbligatoriamente. Ebbene, vero è che il Modena si presenterà al girone di ritorno con 36 punti in saccoccia, un bottino niente male che tiene i canarini agganciati alle posizioni più nobili. Una media di 1.89 punti a partita, come il Perugia e il Padova (ma quest’ultima ha una gara in meno), di qualche decimo...

Al giro di boa, si sa, è opportuno tirare alcune somme. Non tutte, sia chiaro. Il percorso è ancora lungo e il rischio di scivolare in giudizi affrettati è sempre dietro l’angolo. Ma ci sono numeri che vanno analizzati, quasi obbligatoriamente. Ebbene, vero è che il Modena si presenterà al girone di ritorno con 36 punti in saccoccia, un bottino niente male che tiene i canarini agganciati alle posizioni più nobili. Una media di 1.89 punti a partita, come il Perugia e il Padova (ma quest’ultima ha una gara in meno), di qualche decimo sotto al Sudtirol ora capolista a 37 punti. Tutto molto bello se, a questo numero, aggiungiamo l’incredibile dato delle reti incassate, aggiornato dopo il colpo di testa fulmineo di Pellacani. Sono appena 9 i gol incassati da Gagno in 19 gare che fanno del Modena non solo la migliore della C, ma di tutta Italia.

Ma è l’altra faccia della medaglia a preoccupare, o almeno a porsi qualche dilemma più che lecito. Per una difesa che non sbaglia praticamente un colpo, c’è un attacco decisamente sterile se rapportato ai numeri di chi sta lassù a contendersi il titolo. La casella delle realizzazioni narra 21 fatti, più o meno uno a partita. Poco, troppo poco per una formazione che vuol provare a dare filo da torcere ad altre corazzate che in attacco non lasciano a desiderare. Il Modena vanta il decimo reparto offensivo del campionato, dietro a Mantova, Carpi, Feralpi tante per citarne alcune. In cima alla classifica il Suditrol ne ha fatti 30, il Perugia 31, Padova 33 e Cesena 30. Sono invece 6 le squadre che hanno segnato meno, a quota 20 ci sono Triestina, Gubbio, Vis Pesaro, Virtus Verona e Ravenna. I 4 attaccanti canarini hanno messo insieme appena 11 reti, non certo una statistica da ricordare. Sottolineata ancor di più proprio domenica con Fresco e soci, il Modena non è sempre cattivo in area di rigore e spesso non riesce nemmeno a rimontare lo svantaggio.

Già, a proposito. In queste prime 19 partite, ogni volta che i canarini si sono ritrovati in svantaggio nel corso della gara, non sono mai riusciti a rimontarla o ad agguantarla. Trieste, Macerata, Perugia, Sudtirol e Virtus Verona, neanche a farlo apposta in occasioni delle 5 sconfitte ottenute fin qui (di cui 3 in casa).

Il "Braglia" appare, infatti, spesso indigesto. Dei 36 punti attuali, i canarini ne hanno conquistati addirittura 20 lontani dal campo amico, frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Meglio ha fatto solo il Cesena con 23 punti fuori dal "Manuzzi". Bottino leggermente più magro in casa con 5 vittorie, 1 pareggio e appunto 3 ko. Il Modena è sesto per rendimento casalingo, Feralpi, Carpi, Sudtirol e Perugia hanno messo in cascina 21 punti nei rispettivi stadi.

Alessandro Troncone