CIFRE alla mano, gli staff tecnici che hanno guidato il Modena in questa stagione sono costati complessivamente 522mila euro. In viale Monte Kosica è stata sborsata una cifra importante, un budget probabilmente fuori categoria anche al piano superiore. Sia Apolloni che Bollini erano sempre stati difesi dalla proprietà nei momenti più difficili: «Apolloni è il nostro allenatore e rimane fino al termine del campionato»....

CIFRE alla mano, gli staff tecnici che hanno guidato il Modena in questa stagione sono costati complessivamente 522mila euro.

In viale Monte Kosica è stata sborsata una cifra importante, un budget probabilmente fuori categoria anche al piano superiore. Sia Apolloni che Bollini erano sempre stati difesi dalla proprietà nei momenti più difficili: «Apolloni è il nostro allenatore e rimane fino al termine del campionato». Parole diverse, ma il senso più o meno lo stesso, per il successore prima del derby con la Reggiana: «Alberto sarà il tecnico del Modena anche nella prossima stagione, insieme a lui è confermato anche il direttore sportivo Doriano Tosi».

Parole che non hanno portato fortuna prima ad Apolloni e poi al timoniere di Poggio Rusco. I due si sono divisi la panchina, l’ex Parma è rimasto in panchina per 18 partite, chiudendo ad una media di 2.11 ad incontro. Solo 17 match per il mago dei giovani, qui i punti per gara sono stati maggiori: 2.18. Un passo in entrambe le gestioni molto importante, di solito con questi numeri si vincono i campionati, la sfortuna, se così la si può chiamare, è quella che entrambi abbiano incontrato sulla propria strada una Pergolettese stratosferica. Mentre per la promozione tutti si aspettavano il duello Modena – Reggiana, è spuntata la formazione cremasca costruita con il blocco dei calciatori arrivati dal Darfo Boario.

Il cambio di allenatore ha dato un passo maggiore ai lombardi tanto che Contini ha fatto 60 punti in 26 match (2.30 ad uscita).

Il Modena di Apolloni è stato in testa dalla prima alla diciottesima giornata, in solitudine dalla quarta fino all’ultima di andata, poi c’è stato l’aggancio dopo l’incontro con la Vigor Carpaneto. Appena è arrivato Bollini ha perso subito lo scettro, il pareggio con il Lentigione ha mandato in fuga la Pergolettese con i gialli costretti ad inseguire. Il rendimento elevato ha portato il primo posto, ma c’era da vincere la partita più importante. Fra le due gestioni, Apolloni è riuscito a ribaltare il risultato tre volte, il collega nessuna. Le pieghe dei numeri fotografano quello che è stato il destino di uno e dell’altro.

a.m.