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7 mag 2022

Forze fresche con Kyriakoupolos e Traorè

È un esercizio di equilibrismo, quello cui è chiamato Alessio Dionisi nell’attrezzare un undici in grado di farsi perdonare il fragoroso ko di Napoli. Perché chi resta fuori, e qualcuno fuori resterà, non potrà non legare l’esclusione al poco e niente fatto vedere al Maradona una settimana fa. E’ il caso di Djuricic, che proprio a Napoli aveva ritrovato il posto da titolare dopo mesi di faticoso recupero dall’infortunio e improvvide dichiarazioni rese in settimane a proposito del suo futuro. O di Rogerio, che suo malgrado ha sprecato la chance di recuperare posizioni rispetto ad un Kyriakopulos che lo ha sorpassato da tempo nelle gerarchie, e di Chiriches, in evidente difficoltà contro i suoi ex compagni. O ancora di Scamacca: 5 gare a secco per il centravanti che sembra essersi smarrito, non meno peraltro di quel Frattesi che ultimamente fatica. Qualcosa Dionisi cambierà – anche perché rientra Kyriakopulos e anche Traore (foto), pur non al top, è recuperato – ma è facile limiti il turnove. Quel "gioca chi sta meglio fisicamente e mentalmente e ha ancora voglia di dimostrare" con cui il tecnico neroverde ha liquidato l’argomento-formazione alla vigilia sottende a scelte non semplici, ma rispetto a Napoli, se è facile immaginare che Djuricic e Rogerio lasceranno il posto, rispettivamente, a Traore e Kyriakopulos, non ci si stupirebbe più di tanto di vedere, nell’undici iniziale anche Ayhan e Defrel.

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