Lo stadio "Cabassi" e Andrea Ferretti. Sono i due fattori a cui il Carpi si è aggrappato domenica, quando all’intervallo, sotto di un gol e dopo 45’ senza sostanza, in pochi avrebbero scommesso sul poker della squadra di Pochesci al Ravenna. Due fattori fin qui decisivi, che spesso si sono alimentati l’uno con l’altro. Ferretti. Con 3 gol segnati nelle ultime 2 gare giocate dal Carpi - anche se distanti 35 giorni l’una dall’altra - lo "Squalo" di Montecchio è sicuramente l’uomo copertina, soprattutto perché il suo bottino, che è valso 4 punti, è arrivato in appena 82’ minuti, i 31 contro il Gubbio a metà dicembre e i 51 di domenica...

Lo stadio "Cabassi" e Andrea Ferretti. Sono i due fattori a cui il Carpi si è aggrappato domenica, quando all’intervallo, sotto di un gol e dopo 45’ senza sostanza, in pochi avrebbero scommesso sul poker della squadra di Pochesci al Ravenna. Due fattori fin qui decisivi, che spesso si sono alimentati l’uno con l’altro.

Ferretti. Con 3 gol segnati nelle ultime 2 gare giocate dal Carpi - anche se distanti 35 giorni l’una dall’altra - lo "Squalo" di Montecchio è sicuramente l’uomo copertina, soprattutto perché il suo bottino, che è valso 4 punti, è arrivato in appena 82’ minuti, i 31 contro il Gubbio a metà dicembre e i 51 di domenica col Ravenna. C’è una certezza quando si parla dell’attaccante reggiano, dal punto di vista della qualità, del tocco della palla e della capacità di calciare in porta il 34enne Ferretti non ha nulla a che fare con la Lega Pro. Oltre allo straordinario impatto umano avuto dal suo arrivo a metà ottobre nel gruppo, Ferretti ha saputo recitare al meglio il copione che gli ha concesso Pochesci nelle 12 giornate in cui lo ha avuto e in appena 9 gettoni (uno da titolare, 8 ingressi), ha messo insieme un bottino 4 reti, che ne fanno l’attuale capocannoniere biancorosso, visto che Biasci (6 gol) e Carletti (4 come lui) hanno cambiato maglia.

Ma c’è di più, perché i numeri di Ferretti ne fanno il giocatore con la miglior media realizzativa in rapporto ai minuti giocati di tutto il girone "B". Ferretti ha infatti timbrato 4 volte in soli 244’ in campo, alla media di un gol ogni 61’. Come dire, quando scocca l’ora, "Nonno Ferretti", come lo ha simpaticamente apostrofato Pochesci dopo avergli lustrato lo scarpino nel quarto gol di domenica, timbra sempre. Meglio di lui come media gol c’è solo il 18enne Gabriel Mattiolo, centrocampista dell’Imolese che in appena 51’ ha segnato il suo primo gol fra i professionisti, ma ha giocato solo 2 gare. Ferretti precede l’uomo del momento, quel Mattia Minesso che con 5 gol segnati nelle ultime 4 gare è il trascinatore del Perugia (un gol ogni 80’) dopo aver salto per infortunio le prime 10 giornate. Gol pesanti, ma anche di pregevole fatture, come le due bombe di domenica e lo scavino col Gubbio sull’uscita del portiere. E tutti e 4 (il primo con l’Arezzo a vittoria acquisita) sono stati segnati al "Cabassi".

Effetto Cabassi. Proprio lo stadio di via Marx è la seconda arma del Carpi di Pochesci: il "Cabassi" e il "Gavagnin Nocini" di Verona sono infatti gli unici due stadi ancora imbattuti di tutto il girone. In casa il Carpi ha messo insieme ben 17 dei suoi 24 punti e in 9 gare interne (4 vittorie e 5 pari) sta marciando a quasi 2 di punti media a partita. meglio come punti hanno fatto in 4 e sono tutte squadre costruite per provare a salire: il Perugia guida con 21 punti in 10 gare la classifica casalinga, poi segue a 19 la Feralpi Salò in 10 agre, quindi a 18 c’è il Sudtirol (in 9 gare), poi al quarto posto il Carpi con 17 si affianca al Padova.

Mercato. Slittano a dopo la gara di Macerata le ufficializzazioni in casa Carpi. Per Barbuti, dopo il via libera del Fano, c’è da attendere che i granata mettano nero su bianco col Monopoli per Montero, poi arriverà un esterno fra Bassano e Llamas. Davide Setti