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11 apr 2022

Il Carpi umiliato e mai in partita

I biancorossi subiscono una pesante lezione dall’Alcione. Unica consolazione il -1 dalla zona playoff

Il primo gol di Manuzzi segnato dopo appena tre minuti di gioco
Il primo gol di Manuzzi segnato dopo appena tre minuti di gioco
Il primo gol di Manuzzi segnato dopo appena tre minuti di gioco

ALCIONE MILANO

6

CARPI

1

ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Vinci; Soldi, Ortolani, Maini, Chierichetti; Lacchini, Piccinocchi, Bonaiti (37’st Lattarulo); Tucci (33’st Pio Loco); Manuzzi (19’st Morselli), Bangal. A disp. Leoni, Viola, Petito, Montesano, Cannataro, Femminò. All. Cusatis

CARPI (4-3-3): Ballato; Ghizzardi, Aldrovandi (1’st Boccaccini), Calanca, Tosi; Dipinto (1’st Vigolo), Bottalico (1’st Bolis), Muro (19’st Togola); Villanova, Sivilla (1’st Borgarello), Carrasco. A disp. Lusetti, Uni, Montebugnoli, Bruno. All. Bagatti.

Arbitro: Selva di Alghero

Reti: 3’ e 16’ Manuzzi, 13’ Bangal, 42’ Bonaiti, 13’st Tucci, 34’st (rig.) Villanova, 39’st Morselli

Note: spettatori 200 circa. Ammoniti Aldrovandi, Muro, Tosi, Pio Loco. Angoli 1-9. Recupero 0’pt e 1’st

MILANO

Chissà che parole avrebbe usato Gianni Brera per raccontare una giornata così umiliante. Nell’Arena Civica a lui intitolata l’Athletic Carpi cancella in un solo colpo due mesi di faticosa risalita subendo un ignobile 6-1 dall’Alcione Milano, che irride la squadra di Bagatti con 3 reti nei primi 16’ e poi infierisce nella ripresa sui resti biancorossi. Una prova che va ben al di sotto della soglia della vergogna, sottolineata dall’uscita di una parte dei tifosi carpigiani al seguito già dopo il 5-0 del 13’ della ripresa e dalle scuse che il patron Lazzaretti ha porto di persona a chi invece si è "gustato" fino al 91’ lo spettacolo scabroso, che pur lascia i playoff a un solo punto visto il ko di Seravezza e Correggese. Difficile trovare una spiegazione per una prova così povera di tutto, nemmeno le attenuanti dei due ko alla vigilia di Walker (caviglia) e Ferretti (borsite all’anca) possono spiegare un avvio del genere. Perché al primo pallone Aldrovandi e Bottalico si perdono Manuzzi che trova la complicità di Ballato per l’1-0. Il tempo che Vinci chiuda la strada a Vilanova e Lacchini pesca Bangal in area, Aldrovandi non chiude e l’attaccante di tacco sorprende Ballato. Poi ci si mette anche Bottalico con un retropassaggio shock su cui Ballato è in ritardo a regalare il 3-0 a Manuzzi. Siamo al 16’ ma ci sarebbe già da andare a casa. Però il peggio deve ancora venire, perché Bonaiti su sponda di Bangal indisturbato in area fa poker. Bagatti ne cambia 4 al riposo, ma non cambia nulla perché dopo appena 13’ sulla verticale di Lacchini è Tucci a fare cinquina. Il Carpi è sottoterra e pasa inosservato anche il rigore che Carrasco si procura e Villanova trasforma. Nel finale fa festa anche il carpigiano Morselli che trova ancora Ballato imbalsamato per il 6-1, mentre solo la traversa evita il settimo gol. Ma la vergogna era già stata scritta. d.s.

© Riproduzione riservata

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