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24 lug 2022
24 lug 2022

Il dopo Scamacca tra Lucca e soluzioni interne

I neroverdi si preparano alla partenza del centravanti, ormai del West Ham, mentre comincia un altro ’tormentone’: il Napoli su Raspadori

24 lug 2022
Lorenzo Lucca del Pisa
Lorenzo Lucca del Pisa
Lorenzo Lucca del Pisa
Lorenzo Lucca del Pisa
Lorenzo Lucca del Pisa
Lorenzo Lucca del Pisa

di Stefano Fogliani

SASSUOLO

Ad ovviare all’assenza di Gianluca Scamacca, in questo precampionato che ha visto l’attaccante scuola Roma sempre ai box, Dionisi ha provveduto con Giacomo Rasapdori – sempre schierato centravanti nelle tre amichevoli disputate fin qua dai neroverdi – e, in seconda battuta, con il nuovo arrivato Alvarez e con Defrel, ricavandone indicazioni che lui stesso ha giudicato ‘positive’. In comune, però, i ‘tre moschettirei’ hanno un’evidente atipicità rispetto al ruolo di punta centrale: non sono, evidentemente, centravanti ‘classici’, e comunque sono giocatori totalmente diversi, per fisico e caratteristiche, da un finalizzatore forte di stazza e centimetri come Scamacca.

Veloce e abituato a partire da lontano Gregoire Defrel, tecnici e manovrieri, e inclini più al dialogo che all’assolo, tanto Raspadori quanto Alvarez. Si tratta di capire se il dopo-Scamacca sarà soltanto loro o se il Sassuolo, che incassa parecchio dalla cessione dell’attaccante prossimo a sbarcare oltremanica, si metterà sul mercato alla ricerca di un giocatore che abbia caratteristiche più simili a Scamacca di quanto non ne abbiano i tre impiegati fin qua da Dionisi al centro del tridente neroverde. Detto che il Sassuolo si era assicurato, con largo anticipo, Luca Moro dal Catania, fisico e movenze non dissimili da Scamacca, ma lo ha mandato a Frosinone in prestito, non è da escludere che una ‘torre’ da mettere a disposizione di Dionisi, da qui a fine mercato, la dirigenza neroverde provi comunque a cercarla. Magari tornando su Lorenzo Lucca, centravanti del Pisa che il Sassuolo aveva già ‘tentato’ la scorsa stagione senza tuttavia mettere a segno il colpo, e che adesso ha addosso gli occhi anche del Bologna e del Torino. O, vallo a sapere, inserendosi nella corsa a Pinamonti, anche lui già inseguito, senza esito, nelle sessioni di mercato delle scorse stagioni: il centravanti ex Empoli, ma di proprietà dell’Inter, costa parecchio – attorno ai 20 milioni, dicono – e su di lui ci sono già Atalanta e Monza, ovvero due concorrenti chissà quanto contendibili per il Sassuolo. Che tuttavia, quando si muove sul mercato – l’affare Scamacca ne è l’ennesima dimostrazione – è abituato a sorprendere ma farà bene a guardarsi anche dalle altrui attenzioni perché radiomercato, non più tardi di ieri, rilanciava con una certa veemenza le voci sulle attenzioni del Napoli per Giacomo Raspadori.

A detta degli insider partenopei, gli azzurri starebbero studiando un’offerta importante – circa 30 milioni – per l’attaccante bolognese, sul quale tuttavia il Sassuolo, soprattutto adesso che perde Scamacca, facile farà muro. Chiuso un tormentone, insomma, ecco che ne comincia un altro…

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