CARPI Fra lunedì 17 e mercoledì 19 le firme dal notaio e la conferenza stampa di presentazione. Dovrebbe essere questa la road map del nuovo Carpi che sta per uscire dalla cessione della società che Stefano Bonacini ha ormai perfezionato, con un pre contratto che sarebbe già firmato. Al momento sull’identità...

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Fra lunedì 17 e mercoledì 19 le firme dal notaio e la conferenza stampa di presentazione. Dovrebbe essere questa la road map del nuovo Carpi che sta per uscire dalla cessione della società che Stefano Bonacini ha ormai perfezionato, con un pre contratto che sarebbe già firmato. Al momento sull’identità dei compratori ci sono solo indicazioni, ma nessuna certezza, anche perché le pedine del puzzle che si è formato in questi giorni sono molto variegate. Una pista porta al Veneto e a quattro imprenditori della zona che avrebbero come appoggio la CereaBanca 1897, uno di questi sarebbe nel ramo agroalimentare, uno in quello immobiliare e due invece con quote maggiori opererebbero in altri settori. E poi c’è la voce che arriva dall’Inghilterra sul fondo d’investimento che ha due professionisti, sempre veneti, come referenti in Italia per l’affare. Due piste che possono essere unite? Pedine dello stesso puzzle che vanno messe insieme per trovare la soluzione al quesito sull’identità dei compratori? Impossibile dirlo con certezza, magari una delle due piste è solo un depistaggio. Di certo Bonacini si è confermato campione mondiale di discrezione in questo mese. Il Carpi che consegnerà agli acquirenti fra lunedì e mercoledì è ’lindo’ come una veste bianca, non ha un euro di debito, ha 17 giocatori sotto contratto (di cui 5 appetiti dalla B che sicuramente hanno fatto lievitare il costo), stipendi e contributi al 31 luglio tutti pagati. Una società ’gioiello’ che sta per cambiare proprietà e deve iniziare a programmare la nuova stagione.

Davide Setti