Quotidiano Nazionale logo
17 apr 2022

Il Sassuolo non punge, il Cagliari ringrazia

Ennesima conferma che contro le squadre di mezza e bassa classifica i neroverdi stentano. Decide il match la rete di Deiola

Il Sassuolo, la sua Pasqua, l’aveva festeggiata con una settimana di anticipo, sfatando il tabù Atalanta. E in occasione del Sabato Santo la resurrezione, i neroverdi, la regalano al Cagliari che arrivava da cinque sconfitte di fila, consegnandosi al clichè che li vuole ‘piccoli con le piccole’ e ai rossoblu. La sconfitta conferma i limiti di un Sassuolo che gioca meglio con le grandi, ma con chi la mette sull’agonismo, si chiude e riparte fa, sempre per restare in tema pasquale, la fine dell’agnello.

Al Cagliari basta un gol di Deiola per prendersi tre punti pesantissimi in ottica-salvezza, mentre per la squadra di Dionisi c’è la conferma che senza Berardi è notte.Tema sul quale varrà la pena fare i conti a giugno, quando il rischio di perdere il talentino calabrese si farà concreto, mentre per restare all’oggi si registra l’ennesimo stop al cospetto di un avversario che sulla carta vale meno, ma che il campo dice che vale di più. Vero che Mazzarri addestra il Cagliari a pressing feroce che asciuga sistematicamente la manovra neroverde, vero però che il Sassuolo non è mai all’altezza.

I padroni di casa accorciano ed aggrediscono, e se il Sassuolo non trova mai continuità di manovra, palesa anche equilibri insolitamente precari. Marin al 4’ e Joao Pedro al 6’ graffiano, e che ci sia più Cagliari, nel match, nessun dubbio da subito. Spreca anche Keita (39’), ma il gol con cui Deiola – 42’ – sposta gli equilibri è conseguenza di un primo tempo incolore che il Sassuolo replica nel secondo. Funzionano poco e male, i neroverdi: poco in impostazione (Lopez fatica, Frattesi pure), male in fase conclusiva, e basti dire che il Cagliari prendeva gol, ininterrottamente, da novembre per dare contezza delle fatiche neroverdi sotto la porta rossoblu.

La parata che Cragno oppone all’unica iniziativa di Traore fa capire come non sia giornata per i neroverdi, e accompagna il Cagliari al traguardo. Joao Pedro, che si era già visto vanificare il raddoppio da un fuorigioco, insidia ancora Consigli, che se la cava, legittimando una vittoria che per gli uomini di Mazzarri - c’è anche un autopalo di Djuricic a dire che il Cagliari c’è, il Sassuolo no - vale oro. E riconsegna, in attesa della Juventus, il Sassuolo ai suoi limiti.

Stefano Fogliani

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?