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21 apr 2022

Il Sassuolo può mettere ancora in difficoltà Allegri

Nel 2014 la sconfitta sulla panchina del Milan che provocò il suo esonero. Ko all’andata, al Mapei può mettere a rischio la zona Champions

Due ex del Sassuolo: Allegri e Locatelli
Due ex del Sassuolo: Allegri e Locatelli
Due ex del Sassuolo: Allegri e Locatelli

La prima volta che il Sassuolo lo sgambettò, Massimiliano Allegri – correva l’anno 2014 - pagò addirittura con l’esonero dalla panchina del Milan, con cui aveva già vinto uno scudetto, ma l’anno dopo firmò con quella Juventus con la quale ha vinto (quasi) tutto. E dalla cui panchina si riaffaccia, lunedi, da ex. La seconda – la sua Juventus perse di misura, nell’ottobre del 2015, al Mapei Stadium – fu l’abbrivio per una cavalcata che gli regalerà uno dei cinque scudetti (consecutivi) vinti in bianconero.

E anche dalla terza – gara di andata all’Allianz Stadium, il Sassuolo festeggia con un ‘cucchiaio’ di Lopez che regala ai neroverdi vittoria storica – la Juventus si è risollevata, sulla scorta di sole 3 sconfitte nelle ultime 23 partite. Detto che il bilancio del ‘conte Max’ contro il Sassuolo che lo lanciò, ormai 15 anni fa, nel calcio dei grandi, resta abbondantemente a suo favore (13 precedenti, 9 vittorie e un pari, al netto dei tre stop già citati) si può tranquillamente aggiungere che Allegri, quando perde con il Sassuolo, alla lunga festeggia comunque, ma questa volta potrebbe essere diverso.

Da uomo di mondo qual è, il ‘Conte’ ha già messo il quarto posto e il conseguente piazzamento Champion’s come unico traguardo possibile per i bianconeri, sempre troppo lontani, a suo avviso, dai piani altissimi della classifica, e immaginiamo una sconfitta contro i ‘suoi’ neroverdi la digerirebbe con meno aplomb. Ieri lo stop sulla panchina rossonera del gennaio 2014 gli ha riscritto la carriera, gli altri due non contavano, arrivati entrambi – ottobre, il mese fatale – quando molto della stagione doveva ancora succedere, ma questa volta la Juve, il quarto posto, non l’ha blindato: i passi falsi contro Inter e Bologna (un punto in due gare, in mezzo la vittoria di Cagliari) lasciano i bianconeri nel mirino delle romane e magari anche della Fiorentina, quindi questa volta ad Allegri toccherà fare quello che a conti fatti, con la sua Juve, ha fatto (quasi) sempre quando incrocia il Sassuolo. Ovvero batterlo. E’ successo ininterrottamente dal marzo 2016 alla primavera del 2019: nove partite e una sola sconfitta, all’andata. Più che la sua ex squadra, il nemico del ‘Conte Max’ è la legge dei grandi numeri, ma i precedenti dicono che, quando la posta in palio è alta, Allegri non fa sconti nemmeno al Sassuolo

Toljan esce dai giochi: operato alla spalla infortunatosi a Cagliari, il laterale tedesco finisce anzitempo la sua terza stagione in neroverde.

s.f.

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