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6 mag 2022

"Io e il Modena abbiamo fatto un affare"

L’ex mister è andato a Bari e ha vinto, i gialli hanno scelto Tesser e sono in B. "Era destino che dovesse andare a finire così"

Un anno fa, più o meno di questi tempi (viaggiavamo intorno al 20 di aprile) Romano Sghedoni ci raccontava: "Con il sottoscritto alla guida, Mignani sarà ancora il nostro alleanatore". C’era un bel po’ d’entusiasmo, all’epoca. I canarini battevano la capolista Padova 3-0 al Braglia, raggiungevano la miglior quarta piazza dei tre gironi e si apprestavano ad un playoff da protagonista. Non andò così, è storia. Ma ci piace partire da quelle parole dell’attuale presidente onorario per declinare quel che sarà il ritorno di Michele Mignani a Modena, sabato in occasione del match di Supercoppa. Quelle parole testimoniano un forte legame tra il tecnico del Bari e lo stesso Sghedoni, non era un mistero la compattenza del team di lavoro con Matteassi e Cesati.

È un ritorno dai mille incroci, dai mille temi, l’avventura modenese Mignani non l’ha dimenticata e tornerà certo per cercare alcuna rivincita personale: "Non ho stimoli particolari, non sono alla ricerca di rivincite – ha detto Mignani – a Modena sono stato bene. Da qualcuno sono stato apprezzato, da altri meno. Ma ho lasciato tante persone con le quali ho continuato a mantenere rapporti anche da Bari. Sarà una bella emozione ritrovare persone che ho apprezzato, stimato e sarà particolare incontrarle di nuovo. Allo stesso tempo abbiamo voglia di giocare contro un avversario forte, il Modena ha fatto 88 punti e ha vinto un testa a testa avvincente con la Reggiana, gli vanno fatti i complimenti, il nostro obiettivo è fare risultato e ci proveremo. Farebbe piacere batterli ma per chiudere in bellezza la nostra stagione, io ora sono del Bari e vorrei ottenere una soddisfazione per la mia squadra e i miei giocatori".

Con il Modena, Michele Mignani ha disputato 53 partite in un anno e mezzo di panchina, con 28 vittorie, 9 pareggi e 16 sconfitte per un totale di 93 punti in due campionati, uno dei quali interrotto a febbraio per la pandemia. Media di 1.75 punti a gara, a Mignani si deve il merito di aver fatto riassaporare il profumo di alta classifica alla piazza, in particolare in quel Natale 2020 vissuto in vetta dopo la vittoria di Padova: "Era destino, probabilmente, dovesse finire così la stagione, a Modena – ha continuato Mignani – mi auguro sia una giornata di festa per entrambe le piazze, sono due club importanti che hanno ottenuto una vittoria di un campionato in maniera meritata e si apprestano a giocare un torneo, la B, che maggiormente le rappresenta". Oltre ad essere la sua partita, potremmo dire sia anche la partita di Sghedoni che ha portato Mignani a Modena (grazie all’intuizione dell’allore ds Salvatori) da presidente e ora lo affronta da presidente onorario: "A giudicare dai fatti, io e il Modena abbiamo fatto un grande affare", ha concluso Mignani, il quale avrà finalmente modo di ammirare un Braglia pieno come in poche occasioni lo aveva visto.

Alessandro Troncone

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