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19 mag 2022

Kevin Bruno altro gioiello che brilla in azzurro

19 mag 2022
Kevin Bruno, classe 2005
Kevin Bruno, classe 2005
Kevin Bruno, classe 2005
Kevin Bruno, classe 2005
Kevin Bruno, classe 2005
Kevin Bruno, classe 2005

Dopo l’eurorincorsa, perfezionata a Wembley poco meno di un anno fa, di Berardi e Raspadori, c’è un altro neroverde che rincorre il sogno continentale, e pazienza se non è un dettaglio che non si tratti della nazionale maggiore ma dell’under 17 di Bernardo Corradi. Con la quale gioca il neroverde Kevin Bruno: nato a Reggio nel 2005, ha 17 anni e cresce nella Falk, dove tira i primi calci all’età di 5 anni, poi passa alla Reggiana nel 2014 e, dopo due stagioni in granata, nel 2016 arriva in neroverde. Fa tutta la trafila giovanile fino a meritarsi, quest’anno, l’esordio in Primavera, e non solo. Perché Bruno è solo uno dei tanti babies neroverdi arruolati dalle rappresentative nazionali under e segue orme non male – Raspadori, giusto per citare il ‘canterano’ neroverde che i gradini azzurri li ha scalati tutti, arrivando in cima – all’interno di un vivaio che anche quest’anno non ha risparmiato soddisfazioni al responsabile Francesco Palmieri e ai suoi collaboratori.

E nemmeno a Kevin, trequartista col vizio del gol, che in stagione ha bruciato le tappe: 13 presenze e 4 gol con l’under 17 di Pensalfini, 4 presenze e 2 gol con l’under 18 di Cascione, con il quale ha anche vinto il Viareggio, giocando 4 gare e segnando 5 gol e, a maggio, il già citato esordio con la primavera di Bigica. L’avversario è la Juventus, i 17’ che Kevin gioca un’ipoteca sul futuro. Giusto una settimana dopo, infatti, lo (ri)chiama l’azzurro: con l’under 17 Bruno aveva esordito lo scorso luglio, ha fatto le qualificazioni all’Europeo in corso e ha segnato nella gara di esordio che ha visto gli azzurrini sconfitti dalla Germania. E cerca, oggi alle 17 contro i padroni di casa di Israele, il possibile pass per i quarti di finale. "Serviranno - dice Bruno al sito ufficiale della Federazione – testa e cuore. Con la Germania potevamo far meglio e il mio gol, vista la sconfitta è una magra consolazione, ma contro Israele possiamo e vogliamo rifarci".

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