In controtendenza rispetto al classico hockey pista, l’hockey inline ha chiuso nel week end le iscrizioni ai campionati, senza che fossero segnalate rinunce più o meno eccellenti: tutte e dieci le squadre di serie A, e le nove di serie B, tra cui la modenese Invicta, hanno confermato la partecipazione al prossimo torneo, ed anzi anche il campionato cadetto avrà dieci formazioni al via, grazie al...

In controtendenza rispetto al classico hockey pista, l’hockey inline ha chiuso nel week end le iscrizioni ai campionati, senza che fossero segnalate rinunce più o meno eccellenti: tutte e dieci le squadre di serie A, e le nove di serie B, tra cui la modenese Invicta, hanno confermato la partecipazione al prossimo torneo, ed anzi anche il campionato cadetto avrà dieci formazioni al via, grazie al ripescaggio del Riccione, che ha deciso di salire di categoria.

Anche se in fin dei conti si tratta pur sempre di numeri bassi, buoni i riscontri anche in serie C, a cui al momento sono iscritte 25 formazioni, ma con probabili arrivi tardivi, e nel settore giovanile, meno per il campionato femminile, dove al momento sono iscritte solo tre squadre, tra cui il CUS Verona, nelle cui fila militano molte giocatrici modenesi, che fanno poi anche la B maschile con l’Invicta.

Nel campionato cadetto confermate quindi le avversarie della passata stagione, Genzano, Edera TS, Legnaro, Forlì, Roma, Torre Pellice, Civitavecchia, Tergeste TS, a cui si aggiunge come detto il Riccione: al momento l’ipotesi è di un girone all’italiana di andata e ritorno, poi playoff per le prime quattro o sei della stagione regolare, ma ora si aspetta di capire come potranno essere strutturati i campionati, visto che anche per l’hockey, come per altri sport di contatto, non sono ancora stati definiti protocolli "utilizzabili", sia per l’attività sportiva, che per la partecipazione del pubblico.

Novità invece nell’altro hockey modenese, quello a rotelle tradizionale, con la Symbol Amatori che annuncia il ritiro dall’attività del ex-capitano Giampiero Capalbo (foto), che però resterà nell’ambito societario, assumendo la carica di direttore sportivo, e viceallenatore del tecnico Massimo Baraldi. "Dopo tanti anni sulle piste e vari infortuni – conferma Capalbo, - ho deciso che era giusto fermarsi e restare vicino alla società sotto altre vesti, ma anche senza i pattiniai piedi, sarò sempre al loro fianco."

Riccardo Cavazzoni