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27 apr 2022

Leo Shoes, è arrivato il giorno della verità

Partita da dentro o fuori quella di stasera a Perugia. Giani dovrebbe poter contare su Leal, sempre più pedina fondamentale se in forma

alessandro trebbi
Sport
Ngapeth in azione in Gara quattro, disputata al PalaPanini (fotofiocchi)
Ngapeth in azione in Gara quattro, disputata al PalaPanini (fotofiocchi)
Ngapeth in azione in Gara quattro, disputata al PalaPanini (fotofiocchi)

di Alessandro Trebbi

Dentro o fuori. Chi vince va in finale, chi perde conclude qui la sua stagione. Non c’è via d’uscita nella Perugia-Modena che stasera infiammerà il PalaBarton, gara 5 difficilmente pronosticabile alla vigilia, vista la stagione così diversa delle due squadre fino alla semifinale, agguantata per un soffio da Leon e soci che avrebbero potuto essere addirittura eliminati in gara 4.

Come reagirà la Leo Shoes PerkinElmer all’occasione mancata? Le parole pronunciate domenica e ieri sono quelle giuste: come sempre successo in questa serie lunga e imprevedibile, il ricordo della gara appena passata va cancellato immediatamente, positivo o negativo che sia. Bruno e soci dovranno togliersi dalla testa le immagini di un tie-break scivolato di mano in un amen mentre si era sull’11-11 e di un PalaPanini commovente ma non premiato con l’approdo alla finale. I gialloblù avranno un’altra occasione, e già questo è un mezzo miracolo per come le due formazioni avevano concluso, così diversamente, la regular season. Di fronte ai ragazzi di Andrea Giani due cabale di auspicio diametralmente opposto: da una parte l’incapacità stagionale di Modena di vincere le gare da dentro o fuori come questa, prima la sconfitta nei quarti di finale di Coppa Italia per mano di Piacenza, poi l’uscita di scena in Coppa Cev contro il Tours; dall’altra però c’è l’incredibile statistica delle vittorie esterne, con sei match disputati tra Perugia e Modena in stagione e sei successi esterni, cui la Leo Shoes spera di poter aggiungere anche il settimo. L’uomo da tenere d’occhio è Yoandy Leal. Dai rumors di corridoio sembra che il problema al ginocchio non sia grave e allora sarà lui, dopo le due giornate di squalifica e l’opaca prestazione di gara 4, a fare la differenza nel lato campo di Modena, con Ngapeth e Abdel Aziz che hanno assoluto bisogno di una spalla sulla quale piangere nei momenti di fatica.

Assieme a Leal ci sarà bisogno delle energie residue degli altri due attaccanti di palla alta e di una maggior concretezza nelle azioni di rigiocata: Modena dovrà avere pazienza ma anche non sprecare palloni schiantandosi contro il muro altissimo degli avversari. Lato campo Perugia una squadra che è sembrata disunita anche in gara 4, si aggrapperà alla vena di Anderson (forse il migliore dei suoi sin qui nella serie) e alle bordate di Leon per raggiungere una finale che era l’obiettivo minimo stagionale anche in Champions League e che oggi sarebbe un’ancora di salvezza. Giannelli e Rychlicki in diagonale principale, Anderson e Leon alle ali, Solé e Ricci al centro con Colaci libero per la Sir di Nikola Grbic, mentre Modena probabilmente abbandonerà l’esperimento Sanguinetti-Sala e schiererà Bruno e Abdel Aziz, Ngapeth e Leal, Stankovic e quasi certamente Mazzone dall’inizio con la coppia Rossini-Gollini ad alternarsi in seconda linea.

Inizio alle ore 20:30 in un palasport tutto esaurito, arbitri della contesa Puecher e Goitre, diretta su Volleyballworld.tv, su Radio Pico e su Unovolley.

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