SE NON è un derby di consolazione poco ci manca. All’inizio della stagione Modena e Reggiana hanno costruito due fuoriserie per centrare immediatamente il salto di categoria. Ora invece saranno una di fronte all’altra a giocarsi la porta secondaria che può portare al piano di sopra. Vincere i playoff significa passare un’estate di incertezza, di fatto sei una squadra di serie D con l’ambizione di fare una C. In pratica c’è un piano A e un piano B da portare avanti in attesa...

SE NON è un derby di consolazione poco ci manca. All’inizio della stagione Modena e Reggiana hanno costruito due fuoriserie per centrare immediatamente il salto di categoria. Ora invece saranno una di fronte all’altra a giocarsi la porta secondaria che può portare al piano di sopra. Vincere i playoff significa passare un’estate di incertezza, di fatto sei una squadra di serie D con l’ambizione di fare una C. In pratica c’è un piano A e un piano B da portare avanti in attesa che arrivino notizie dalla federazione. Le due cugine sono accumunate dalla delusione di non aver trionfato, tutti si aspettavano canarini o granata, e invece è spuntata come un treno la Pergolettese che ha beffato tutti. La Reggiana si è trovata dal giocare i playoff per salire in serie B alla quarta serie, Piazza ha tolto le tende e solo in agosto il club è ripartito. Nonostante tutto nella città del tricolore sono riusciti a prendere uno dei migliori allenatori della categoria, quel Mauro Antonioli capace di far bene a Bellaria, poi nella Ribelle, infine a Ravenna dove due anni fa vinse il campionato battendo la concorrenza di corazzate come Delta Rovigo e Imolese. Quest’anno nei due derby giocati, ad avere la meglio è stato il Modena. Nella gara d’andata una rete re Carlo Emanuele Ferrario diede la vittoria alla truppa allora allenata da Gigi Apolloni. Nella partita di ritorno sulla panchina c’era Alberto Bollini, finì 0-0 con i gialloblù che non riuscirono a sfruttare l’inferiorità numerica dei padroni di casa. Gran spettacolo sugli spalti del Mapei con le due tifoserie ad animare la sfida con cori, coreografie e sfottò. Terzo derby e terzo allenatore per il Modena, dopo Apolloni e Bollini, stavolta sarà il turno di Roby Malverti, mentre dall’altra parte è saldamente in sella Antonioli. La terza puntata di questa saga a tinte gialloblù e granata, mette in palio qualcosa di diverso dai tre punti. I padroni di casa avranno il vantaggio di poter contare su due risultati su tre, in caso di parità al novantesimo si va ai supplementari, se il risultato non si schioda, Perna e compagni potranno ambire al ripescaggio in serie C. Mai come stavolta non ci sono calcoli da fare, un derby è sempre un capitolo a parte nel mondo del calcio. I gialli anche oggi continueranno a lavorare a porte chiuse. Mancherà Gozzi, non ci sarà nemmeno Baldazzi, il resto della truppa dovrebbe essere arruolabile.

Antonio Montefusco