di Stefano Fogliani SASSUOLO "Le seguo eccome, Sassuolo ed Hellas, e anche con un occhio di riguardo, e mi pare stiano facendo quanto devono, proseguendo nel loro percorso di crescita". Mica poteva mancare, alla vigilia del lunch match tra i neroverdi e gli scaligeri di domani, il parere del doppio ex Nereo Bonato: a Sassuolo è stato direttore sportivo e direttore generale tra il 2004 e il 2014, ai tempi del salto dalla C2 alla A, a Verona è nato, ha giocato (nelle giovanili, faceva il portiere) e ci è tornato da dirigente nel 200910, fallendo di un niente una promozione in B,...

di Stefano Fogliani

SASSUOLO

"Le seguo eccome, Sassuolo ed Hellas, e anche con un occhio di riguardo, e mi pare stiano facendo quanto devono, proseguendo nel loro percorso di crescita". Mica poteva mancare, alla vigilia del lunch match tra i neroverdi e gli scaligeri di domani, il parere del doppio ex Nereo Bonato: a Sassuolo è stato direttore sportivo e direttore generale tra il 2004 e il 2014, ai tempi del salto dalla C2 alla A, a Verona è nato, ha giocato (nelle giovanili, faceva il portiere) e ci è tornato da dirigente nel 200910, fallendo di un niente una promozione in B, e tanto al Sassuolo quanto al Verona continua a guardare con interesse. "Questioni di cuore, ma al di là di questo sono due società importanti, che lavorano bene e fanno un calcio interessante, come peraltro testimoniato dai risultati più recenti di entrambe. Tudor e Dionisi – dice Bonato – allenano organici importanti, forti di giocatori di giovani di grande prospettiva, anche internazionale". Oltre a Sassuolo ed Hellas, Bonato ha lavorato anche a Monza, Modena, Udinese e da ultimo a Cremona: oggi, dice, studia e si aggiorna, e anche la gara del Mapei Stadium di domani, fa capire, sarà oggetto di studio.

"Il Verona ha trovato la sua dimensione con Tudor, dopo il difficile avvio con Di Francesco, facendo valere una solidità importante, mentre il Sassuolo ha trovato in Dionisi l’allenatore giusto cui affidare il dopo De Zerbi. L’allenatore toscano ha lavorato in continuità con il suo predecessore, aggiungendo molto del suo a meccanismi di gioco che il gruppo aveva già consolidato nel tempo: diciamo che sono due squadre che lavorano su un progetto molto valido e perseguono i loro obiettivi attraverso un gioco differente". Più fisico, dice il dirigente, quello del Verona, più tecnico quello del Sassuolo, "anche perché i neroverdi, a livello di qualità individuale, hanno qualcosa di più degli scaligeri". Tutto sta a capire se quel ‘qualcosa in più’ basterà, al Sassuolo, a centrare quella vittoria che al Mapei Stadium manca dal 12 dicembre: "difficile da dire: il Sassuolo ha potenzialità importanti, in fase offensiva, anche se non avrà Berardi, ma il Verona non può permettersi passi falsi dopo lo stop subito contro la Salernitana, e immagino Tudor farà gara molto attenta".

Nessun dubbio, suggerisce Bonato, che sia comunque una gara da seguire: "Le due squadre – la chiosa – cercheranno entrambe risultato pieno, anche per dare un altro scossone ad una classifica già buona, ma che nella sua parte centrale è molto corta e fluida. Poi è vero che questa è una fase strana del campionato, nel senso che da una parte la pandemia condiziona il quotidiano di tutti, che le squadre stanno riprendendo la condizione dopo la sosta natalizia e il mercato incide comunque sempre sulle ‘teste’ dei giocatori, ma nessuna di queste variabili impedirà a Sassuolo e Verona di provare a fare la partita che hanno in mente. E di farla per vincerla".