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16 apr 2022

Ngapeth accusa Travica di frasi razziste verso Leal

Il giocatore di Perugia: "Non ho mai rivolto la parole di questo tipo. Tutta questa storia va chiarita". Il ricorso di Modena sarà valutato dopo Pasqua

Travica oggi a Perugia ex di Modena
Travica oggi a Perugia ex di Modena
Travica oggi a Perugia ex di Modena

Rimane il tema al centro del discorso, la squalifica di Yoandy Leal, mentre scema l’attenzione su quanto accaduto sugli spalti e verso giocatori e dirigenti al PalaBarton. Modena ha presentato ricorso e spera di vedere la pena del cubano ridotta da quattro a due giornate, per riaverlo in tempo almeno per un’eventuale gara 4, ma è presto per fare pronostici su una decisione che sarà comunque presa la prossima settimana. Ieri ha tenuto banco tutto il giorno la sfida social a distanza tra Earvin Ngapeth e Dragan Travica. Il francese, dando seguito ad alcune voci mai confermate, aveva tappezzato il proprio ‘feed’ di Instagram con tre foto del regista di Perugia, ex gialloblù, appellandolo come ‘traditore’ e ‘razzista’ in lingua francese. Si era infatti diffusa l’informazione che all’origine della reazione fisica comunque ingiustificabile di Leal ci fosse stata un’ingiuria razzista da parte di Travica: non c’è però alcuna conferma che sia veramente andata così e Ngapeth rischia una querela per diffamazione.

La risposta dell’ex alzatore azzurro non si è fatta attendere: "Se la vicenda non verrà chiarita come merita agirò per vie legali – ha scritto infatti Travica –. Bisogna essere molto lucidi in questo momento e su un tema molto delicato come il razzismo. Tutta questa storia non corrisponde a verità. Tra me e Leal durante la partita ci sono state le solite scaramucce da campo. Ci siamo beccati, ci siamo dati del coglione, non è uscito niente di più e di diverso né dalla mia bocca né dalla sua. A fine partita è venuto verso di me, pensavo volesse chiarire e invece c’è stato l’episodio del calcio che hanno visto tutti. In seguito è venuta fuori questa storia inventata dell’insulto razzista. Da quel momento mi stanno scrivendo ogni minuto che sono razzista . Non ho mai detto a Leal niente che possa riferirsi al razzismo, si sta insinuando da due giorni questa cosa per rigirare la frittata, per screditare il mio nome, per giustificare il calcio o non so perché altro. È una cosa bruttissima". Il clima per domani non potrebbe essere più elettrico.

Alessandro Trebbi

© Riproduzione riservata

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