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3 ago 2022
3 ago 2022

Raspadori vuole il Napoli e chiede di essere ceduto

Il giocatore avrebbe riferito al Sassuolo le sue intezioni, una mossa decisiva. La società resta vigile su Pinamonti e intanto sonda anche l’ex Sansone

3 ago 2022
Giacomo Raspadori sempre più vicino al Napoli
Giacomo Raspadori sempre più vicino al Napoli
Giacomo Raspadori sempre più vicino al Napoli
Giacomo Raspadori sempre più vicino al Napoli
Giacomo Raspadori sempre più vicino al Napoli
Giacomo Raspadori sempre più vicino al Napoli

di Stefano Fogliani

SASSUOLO

Il dado è tratto, o quasi. Nel senso che il Napoli ha chiesto ufficialmente al Sassuolo Giacomo Raspadori che a questo punto, forte di un accordo di massima già raggiunto dal suo entourage con la società partenopea – cinque anni, pare, ad oltre due milioni di euro l’anno – ha a sua volta chiesto al Sassuolo di essere ceduto. La palla, un tantino avvelenata, passa adesso al Sassuolo, che mai avrebbe voluto privarsi del suo ‘capitan futuro’ ma a questo punto dovrà far buon viso a cattiva sorte. Nemmeno cattivissima, a guardare i numeri, perchè per il (secondo) canterano neroverde più forte di sempre, Aurelio De Laurentis, presidente del club campano, è pronto ad investire 30 milioni, versabili in tre anni. Più quei bonus che sono la chiave che apre tante porte e fa chiudere altrettanti affari: su quelli si tratta, ma l’affare è in via di definizione né pare decisivo l’inserimento last-minute della Juventus che ha chiesto un incontro con gli agenti di Raspadori senza ottenerne granchè. Perché il Napoli, che si è mosso prima e meglio dei bianconeri, è più avanti e, complice anche il gradimento del giocatore, deve saltare l’ultimo ostacolo nelle resistenze di Carnevali (che vorrebbe 40 milioni) che tuttavia non si esporranno al rischio di scontentare un giocatore ampiamente capitalizzabile e che mica vale la pena tenere, se non è convinto del progetto. Morale? Detto che ogni trattativa, come ama ripetere l’ad neroverde, richiede un accordo a tre, in questo caso si registrano convergenti volontà di due parti su tre – giocatore e società acquirente – ed è prevedibile che a breve alle prime due se ne aggiunga una terza. Quella della società neroverde, che finchè ha potuto ha resistito, ma contro la volontà del giocatore può fare poco: analoga situazione la dirigenza neroverde la visse l’anno scorso con Berardi, ma non c’erano offerte congrue. Il Napoli, invece, l’offerta congrua l’ha fatta: Raspadori l’ha accettata, adesso tocca ai neroverdi, che perfezionata la cessione si butteranno su Pinamonti e sondano anche Sansone del Bologna: sarebbe un ritorno, ma i margini di manovra sono stretti, perché l’attaccante rossoblu oggi non guadagna quel che guadagnava in neroverde, ma almeno il doppio.

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