Rinaldi aspetta Perugia: "Capiremo chi siamo"

Il martello gialloblù: "E’ una gara che può darci l’idea del nostro livello. Con Monza è andata male, ma in palestra abbiamo lavorato per rimediare".

Rinaldi aspetta Perugia: "Capiremo chi siamo"
Rinaldi aspetta Perugia: "Capiremo chi siamo"

Neanche il tempo di spegnere le 22 candeline coi compagni nella cena per gli sponsor, e Tommaso Rinaldi deve subito tornare in palestra con l’obiettivo di provare a fermare Perugia, la corazzata guidata da un tecnico speciale, Angelo Lorenzetti: "Sì, molti dicono che può essere una sfida impossibile – racconta il martello gialloblù – ma per me in questo campionato nulla è impossibile. Sarà una battaglia".

Rinaldi, come si affronta la settimana di lavoro dopo una sconfitta come quella patita contro Monza?

"Dal mio punto di vista l’abbiamo affrontata da grande squadra, da grande gruppo, prendendoci le nostre responsabilità fin da subito. Già dal giorno dopo pensavamo a come tornare in campo, a cosa fare in palestra per affrontare nel miglior modo possibile la Sir, un match importante sul nostro cammino".

Perché importante?

"Perché Perugia ci può dare un assaggio di quello che è il nostro livello e sarà un’opportunità per noi confrontarsi con loro".

Una squadra che può mettervi in grande difficoltà?

"Certo, possono farlo in qualsiasi momento e con chiunque, lo faranno anche con noi. Però se ci facciamo trovare pronti e se la affronteremo come una lotta sono sicuro che faremo vedere delle belle cose".

Tommaso Rinaldi come sta dopo un’estate così lunga in azzurro?

"Mi sento bene, certo ho qualche problemino fisico ma nulla di grave. Stiamo lavorando tanto in questi momenti nei quali giochiamo una volta alla settimana, ci serve per prendere fiducia, ritmo coi giocatori nuovi, anche intesa con lo stesso Bruno che non vedevamo da tempo. Sono molto motivato però". Perché?

"Perché sento che questo è un grande gruppo, mi piace molto. Come si è visto nelle prime due partite ci siamo divertiti e abbiamo dato dimostrazione di voler arrivare al risultato".

Poi però il passo falso con Monza?

"Sì, non ci nascondiamo, uno stop brutto che purtroppo può capitare. Bisogna ora guardare avanti".

Da dove arriva il suo carisma in campo?

"Beh, è un po’ un istinto di sopravvivenza se vuoi competere a questo livello, è arrivato da sé diciamo".

L’anno scorso in coppia con Ngapeth, quest’anno con Juantorena...

"Giocare a Modena vuol dire giocare sempre con grandi campioni, qui si è vinto sempre tanto. Quindi sono abituato a giocare al fianco di grandi campioni. Osmany era un atleta che non avevo mai conosciuto, ma è un grande punto di riferimento, lo sto conoscendo e sto imparando molto da lui".

Alessandro Trebbi