di Stefano Fogliani SASSUOLO Il regalo più bello, al Domenico Berardi che ha ‘spaccato’ la gara di Bologna con il 12° gol stagionale, lo ha fatto la compagna Francesca Fantuzzi, che ha annunciato su Instagram di essere incinta. Facile Berardinho lo sapesse già, vista la leggerezza e l’entusiasmo con cui, al Dall’Ara, ha danzato sui rossoblu e soprattutto l’inedito concedersi al dopogara di Sky, essendone nota l’allergia a taccuini e telecmere. "Stiamo bene e stiamo facendo benissimo, giochiamo divertendoci e – ha detto - dobbiamo continuare su questa strada per chiudere il campionato nel miglior modo possibile". L’Europa è...

di Stefano Fogliani

SASSUOLO

Il regalo più bello, al Domenico Berardi che ha ‘spaccato’ la gara di Bologna con il 12° gol stagionale, lo ha fatto la compagna Francesca Fantuzzi, che ha annunciato su Instagram di essere incinta. Facile Berardinho lo sapesse già, vista la leggerezza e l’entusiasmo con cui, al Dall’Ara, ha danzato sui rossoblu e soprattutto l’inedito concedersi al dopogara di Sky, essendone nota l’allergia a taccuini e telecmere.

"Stiamo bene e stiamo facendo benissimo, giochiamo divertendoci e – ha detto - dobbiamo continuare su questa strada per chiudere il campionato nel miglior modo possibile".

L’Europa è lontana ma non lontanissima, il Berardi di questo 201920 vive invece una delle sue migliori stagioni e chissà che combinando i due fattori non esca risultato a sorpresa. Non ci pensa più di tanto, il talentino calabrese, concentrato su un ‘qui ed ora’ fatato che vale una promessa. "Giocheremo sempre al massimo fino alla fine: qualche volta concediamo troppo e ci perdiamo in un bicchier d’acqua, ma questo è un gruppo che sta lavorando per limare i difetti, e merita quanto sta ottenendo".

Ottavo in classifica con 43 punti il gruppo, vicinissimo ai suoi standard migliori Berardi, che in queste prime 31 giornate ha già segnato tanto quanto nelle ultime due stagioni, ritrovando quegli standard che, tra 2013 e 2015, lo avevano posto all’attenzione dei più con, rispettivamente, 16 e 15 gol. Erano, quelle, le stagioni di ‘Berardi va alla Juve’, ‘Berardi vicino al Milan’, ‘Berardi richiesto dall’Inter’ etc….

Questa invece è stagione a suo modo diversa. Blindato e blandito dal Sassuolo (contratto a sei zeri fino al 2024, "e chi vuole toglierci Berardi – disse a suo tempo il ds neroverde Giovanni Rossi – sappia che non sarà semplice"), il talentino è cresciuto, anche e non solo dal punto di vista caratteriale. Ha trovato una sua dimensione di uomo squadra – quando non c’è Magnanelli, il capitano è lui – e una collocazione in campo esaltata dal 4-2-3-1 che ne libera allo stesso modo gli estri offensivi e quella voglia che lo porta, spesso, anche a ripiegare in fase difensiva.

E’ diventato grande, Berardi, e lo è diventato con il Sassuolo: nelle ultime due stagioni ha respinto – d’accordo con la società, pare – le avances di Roma e Fiorentina, ha ‘sposato il progetto’ (Squinzi voleva farne bandiera) e, sbriciolati diversi record, si appresta a sbriciolarne altri. Era da settembre che non andava a segno per due gare consecutive, dal 2013 che non segnava tre gol di destro, dal 201415 che non andava in doppia cifra, impresa riuscitagli anche nel 201314 e che adesso diventa la prima asticella da superare.

A fine stagione mancano 7 gare, il Berardi delle due prime stagioni in A aveva fatto 12 gol nel 201314 e 11 nel 201415, ma battendo rispettivamente 5 e 6 rigori. I gol su rigore, in questa stagione, sono 2 e la sensazione è che un Berardi così in forma il Sassuolo non l’abbia mai avuto. La controprova è attesa da qui al prossimo 2 agosto, con prima tappa che qualcosa suggerisce. Contro la Lazio Berardinho ha segnato 7 gol – 5 all’Olimpico - in 9 incroci: solo al Milan, la sua vittima preferita, ne ha segnati di più in carriera.