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5 mag 2022

Sassuolo, la flessione di primavera costa cara

Un mese fa i neroverdi erano noni, oggi sono undicesimi: il saldo negativo è di 1,9 milioni. Il decimo posto resta un obiettivo alla portata

Giovanni Carnevali direttore generale e amministratore delegato del Sassuolo
Giovanni Carnevali direttore generale e amministratore delegato del Sassuolo
Giovanni Carnevali direttore generale e amministratore delegato del Sassuolo

Passare dalla colonna di sinistra a quella di destra della classifica, circostanza verificatasi complice il sorpasso che il Torino, battendo l’Empoli, ha confezionato ai danni del Sassuolo sconfitto a Napoli, è già costato quasi un milione, 800mila euro per la precisione. Perdere altro terreno significherebbe perdere altri soldi mentre riguadagnare posizioni varrebbe premio stagionale un po’ più solido da parte della Lega, che ad ogni posizione di classifica, come noto, assegna appannaggio milionario per le società che la occupano a fine stagione.

Così, il luogo comune che vuole che la differenza tra l’ottavo – il primo fuori dall’Europa – e il diciassettesimo posto – l’ultimo utile in chiave-salvezza – sia solo questione di prestigio resta, appunto, un luogo comune, perché è anche questione di soldi. Non tantissimi, viste le cifre che circolano nell’olimpo calcistico italiano, ma nemmeno pochi, soprattutto se sei una realtà come quella neroverde e stai ancora facendo i conti, come tutte le altre società, con gli effetti di una pandemia che ha vuotato gli stadi azzerando molti dei ricavi legati alle manifestazioni cosiddette in presenza, compresi quelli degli abbonamenti.

Così, il Sassuolo che un mese e mezzo fa era nono, avesse mantenuto la posizione fino a fine stagione, si sarebbe messo in tasca 7,4 milioni di euro, quello di oggi che è undicesimo vale invece 5,5, milioni di euro. La ‘maledetta primavera’ del Sassuolo, insomma, è già costata alle casse neroverdi un paio di milioni, ed altro potrebbe costare ove la banda-Dionisi non inverta la rotta. Se la nona posizione resta comunque contendibile (ma recuperare 6 punti in 270’ al Verona è ipotesi solo matematica), risorpassare il Torino e chiudere decimi varrebbe (e buttali via….) 6,3 milioni mentre perdere altro terreno ridurrebbe ancora l’introito di fine stagione. Il 12° posto vale infatti ‘solo’ 5 milioni, il 13mo 4,6, e l’undicesima piazza dei neroverdi è tutt’altro che sicura. Dodicesimi e tredicesimi, appaiati, ci sono infatti Udinese e Bologna, sotto ai neroverdi di tre punti ma prossimi avversari della squadra di Dionisi, per i quali le gare di sabato e domenica valgono quindi sì tre punti, ma anche qualche centomila euro che non faranno la differenza ma non è nemmeno il caso di disprezzare troppo, visti i tempi. La matematica dice che l’ottava posizione (che vale 8,3 milioni) è irraggiungibile e che 14° (4 milioni) il Sassuolo non può arrivare nemmeno se le perde tutte, i numeri che le prossime tre gare dei neroverdi valgono 1,7 milioni (dai 6,3 del decimo ai 4,6 del tredicesimo) cioè più di mezzo milione a partita. Chi di dovere prenda nota.

Harroui e Toljan rstano al palo, dovrebbe rientrare Traore e rientra di sicuro Kyriakopulos, che ha scontato al Maradona un turno di squalifica. Il Sassuolo continua la marcia di avvicinamento all’Udinese al Mapei Football Center: domani allenamento pomeridiano.

s.f.

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