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28 apr 2022

"Sono felice quando la gente si diverte"

"Credo nel ’calcio bailado’ dove vince la fantasia. Ho firmato a Modena due anni il dopo il mio esordio in A dove voglio tornare"

Luca Tremolada, 30 anni, è arrivato a Modena il 31 agosto del 2021. Nel corso di questa stagione ha segnato 10 reti confezionando 7 assist (Fiocchi)
Luca Tremolada, 30 anni, è arrivato a Modena il 31 agosto del 2021. Nel corso di questa stagione ha segnato 10 reti confezionando 7 assist (Fiocchi)
Luca Tremolada, 30 anni, è arrivato a Modena il 31 agosto del 2021. Nel corso di questa stagione ha segnato 10 reti confezionando 7 assist (Fiocchi)

Serie B, andata e ritorno. Una promessa è pur sempre una promessa, d’altronde. Non avrebbe potuto (non avrebbe nemmeno voluto) non mantenerla, Luca Tremolada, ciliegina sulla torta della rivoluzione estiva del Modena, il ricamo più originale del vestito preparato su misura da Attilio Tesser.

Promesse e, soprattutto, sogni: "Io credo nei sogni, sono stato il primo a credere in me stesso ma anche nel lavoro – ha raccontato a "Barba&Capelli" - ho firmato per il Modena lo stesso giorno in cui, due anni prima, debuttavo in Serie A con il Brescia. Lo dissi al direttore e al mio procuratore. E allora il mio sogno è quello di tornare a San Siro un giorno, siamo a metà dell’opera e sarebbe bello portarla a termine anche se l’importante è fare un’altra grandissima stagione. Sognare non costa nulla, sono nel pieno della mia carriera e ho avuto la fortuna di vincere. A Pordenone a momenti vado in A con Tesser, poi sono stato messo fuori rosa prima di fare 6 buoni mesi a Cosenza e di tornare a lavorare con il mister per vincere di nuovo. È una bella rivincita, mi sono rimesso in gioco e mi sono ripreso una categoria nella quale ho sempre fatto bene negli ultimi anni".

Quel giorno di serie A fu a Milano, con il Milan, il 31 agosto 2019. Un quarto d’ora rimasto impresso nel cuore e nella mente di Tremolada che a Modena non ha mai screditato la sua prima, grande, filosofia: "Il calcio bailado – ha continuato – perchè sono convinto che in questo calcio moderno, nel quale vedo che manca il divertimento e lo spettacolo, sia importante far divertire la gente che ci viene a vedere. Resto felice quando un bambino viene a dirmi ‘wow mi hai fatto divertire’, magari con un colpo di tacco o di suola".

A tal proposito, il direttore sportivo ha confessato un rito scaramantico dello spogliatoio. Prima delle partite, il ds baciava in testa Tremolada e gli chiedeva proprio di farlo divertire. E così è andata, con 10 reti e 7 assist, numeri che lo riportano alla stagione di Terni con Sandro Pochesci in panchina: "Lui ha visto un Luca super, credo di essere tornato quel giocatori lì – ha continuato – è andata tutta in crescendo. Anche nei momenti di difficoltà mi sono sempre preso le responsabilità. Credo di esser stato prima uomo che calciatore". Tremolada chiude raccontando i giorni della vittoria: "Ho dormito poco, sono tornato a Milano per festeggiare con famiglia, fidanzata e amici. Una vittoria da godere, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Futuro? Io resto l’anno prossimo, senza nemmeno pensarci".

Alessandro Troncone

© Riproduzione riservata

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