PUÒ essere il giorno, quello con la «g» maiuscola, in cui il Carpi dopo 10 anni cambia proprietà. Ma molto probabilmente sarà il giorno del Bonacini-bis (o «ter» se si considera anche la pausa che il patron si prese nel 2012), quello in cui l’attuale proprietà riparte - anche se senza grande entusiasmo - per la nuova avventura del Carpi in Serie C. E’ previsto per oggi l’incontro con Roberto Felleca, imprenditore sardo che continua a...

PUÒ essere il giorno, quello con la «g» maiuscola, in cui il Carpi dopo 10 anni cambia proprietà. Ma molto probabilmente sarà il giorno del Bonacini-bis (o «ter» se si considera anche la pausa che il patron si prese nel 2012), quello in cui l’attuale proprietà riparte - anche se senza grande entusiasmo - per la nuova avventura del Carpi in Serie C. E’ previsto per oggi l’incontro con Roberto Felleca, imprenditore sardo che continua a volere il Carpi. Dopo aver portato in C il Como e aver trattato almeno 4 squadre negli ultimi mesi (da ultimo il Rieti), Felleca ha messo nel mirino il Carpi, anche se al momento la trattativa sembra tutta in salita. Le garanzie che chiede Stefano Bonacini sono molto alte, le stesse che sono state poste alla seconda cordata che sta trattando il Carpi, sulla quale rimane il riserbo. Oggi potrebbe essere un giorno importante, ma la sensazione è che le percentuali di passaggio di quote siano basse. Sullo sfondo di questa incertezza il d.s. Stefanelli, confermato da Bonacini nel caso di mancata cessione, continua a sondare il mercato. E fra i nomi nel mirino c’è anche quello di Pierluigi Baldazzi (nella foto), esterno classe ’85 reduce da una stagione più che positiva col Modena. In gialloblù è stato fra quelli che hanno trascinato la squadra di Bollini alla rimonta del ritorno, segnando 7 reti (più una nei playoff) in 30 gare fra campionato, spareggi e Coppa Italia. Esterno multiuso, può giocare sia da trequartista che da seconda punta e la sua duttilità sembra perfetta per il 3-4-1-2 da cui Riolfo dovrebbe partire. Radiomercato ha poi accostato al Carpi altri due nomi, entrambi giovani. Fra i pali piace il ’99 Federico Ravaglia, bolognese di nascita e di maturazione calcistica con la Primavera rossoblù, che quest’anno è andato a fare la prima esperienza in C al Sudtirol, giocando una sola gara. Di tre anni più giovane è Simone Raffini (’96), attaccante centrale di proprietà del Ravenna, con cui ha giocato 34 gare e segnato 4 reti. Cresciuto nel Cesena, ha debuttato in B coi bianconeri, poi è passato in C Pordenone, Lucca e Pontedera. Si aggiunge invece una pretendente per Alessio Sabbione, che oltre al Bari piace anche al Lecce neopromosso in A.

Davide Setti