Ivan Zaytsev
Ivan Zaytsev

Modena, 5 ottobre 2018 - «Io capitano? Così dicono». Svela con un sorriso la sorpresa di giornata Ivan Zaytsev, che prima della partenza della squadra destinazione Perugia, Supercoppa Italiana, ha raccontato e si è raccontato nella sua prima settimana con addosso la casacca dell’Azimut Leo Shoes.

Una settimana che culminerà domani, con la partita contro la Lube. «Per me è una vigilia serena – ha raccontato lo ‘Zar’ – perché Velasco sta mettendo grande attenzione nello spronarci a trovare i nostri meccanismi di gioco. Non stiamo pensando agli avversari, ma a noi stessi e vedo la squadra molto concentrata».

Il primo catino di gioco, il PalaEvangelisti. Quale accoglienza si aspetta Zaytsev? «Mi aspetto di tutto, dagli applausi alle uova marce. Diciamo che se mi contesteranno vorrà anche dire che mi temono». Da un punto di vista individuale Zaytsev si sente bene, anche perché «la stanchezza può essere soprattutto psicologica, ma io sono carico».

La Supercoppa è per Zaytsev un’occasione: «C’è un trofeo in palio, e quindi nessuno si tirerà indietro. In più è l’occasione per giocare partite di alto livello prima dell’inizio del campionato. È vero che non abbiamo avuto molto tempo per prepararci, ma daremo tutto. Perugia e Lube più forti? Parlerà il campo, i nomi non giocano, giocano gli uomini».

L’accoglienza di Modena? «Diversa da ogni altro luogo nel quale sono stato: si sente la differenza, si sente la cultura e l’organizzazione. Questo mi carica assieme alla responsabilità di fare il capitano: una responsabilità che mi riempie di orgoglio e mi stimola».

Con Christenson l’intesa sembra già perfetta («mi ha alzato la prima palla e gli ho detto che andava bene così» scherza lo ‘Zar’) mentre sulla nazionale e un suo paventato ritorno di banda in azzurro Zaytsev rimanda tutto a fine stagione: «Ne parleremo quando sarà caduta l’ultima palla del campionato». Adesso l’attenzione è tutta su Modena e sulla Supercoppa, il via alla stagione che ci sarà tra pochissime ore.