Modena, 12 marzo 2018 - Milano si conferma un cliente scomodo, ma l’Azimut porta a casa la prima partita dei play-off, vincendo al quinto set una gara sicuramente spettacolare, ma nel corso della quale entrambe le squadre hanno sprecato molto, permettendo all’avversaria di rimanere sempre in corsa: Modena alla fine porta a casa un successo molto importante sul piano psicologico, grazie ad un ottimo attacco, ma anche grazie ad una difesa che ha avuto nei due liberi Rossini e Tosi gli attori fondamentali in difesa, soprattutto contro un Milano che sembrava avere un Abdel Aziz inarrestabile. In effetti il muro modenese non ha vissuto una delle sue giornate migliori, il primo punto su questo fondamentale è arrivato solo in avvio di terzo set, e più in generale la squadra gialloblù ha faticato molto a contenere gli attacchi dei lombardi: anche la gestione di Argenta, usato con il contagocce, e dei centrali, in due hanno ricevuto in tutto una ventina di palloni, ha destato qualche perplessità, ma quello che conta è sicuramente la vittoria che spazza via le paure, e permette all’Azimut di andare domenica prossima a Busto Arsizio con un vantaggio psicologico importante.

Che sarebbe stata una vera battaglia lo si è capito fin dalle prime battute della gara, con Milano che parte forte in attacco, e sembra in grado di prendere in mano il parziale: gli ospiti arrivano fino al più tre, prima che Modena si scuota, e trascinata da Holt, pericolosissimo in battuta, ribalta l’inerzia del parziale, che sul 17-13 sembra segnato. Milano torna sotto, poi viene ributtato indietro dai gialloblù, che però perdono Ervin N’Gapeth per una piccola scavigliata, e non resistono all’ennesimo tentativo di rimonta degli ospiti, che con Cebulj ed Abdel annullano due set ball, a cui incredibilmente risponde Swan N’Gapeth, entrato per il fratello, che porta a casa il primo set. Ervin N’Gapeth rientra in avvio di secondo set, dove la situazione si ripete pari pari, solo che questa volta Modena non riesce a concretizzare il rush finale, e viene punita dai milanesi, che riportano la gara in equilibrio: Andrea Giani prova a cambiare qualcosa per spingere sull’acceleratore, inserendo Perez Rivera in regia per Sbertoli, e soprattutto Galassi per Averill, ma l’Azimut non si fa sorprendere, ed anzi comincia a giocare con maggiore continuità, mentre i cambi non sembrano giovare agli ospiti, che sprecano molto in battuta, lasciando spazio da sfruttare ai gialloblù che non si fanno trovare impreparati portandosi avanti 2-1 nel computo dei set, grazie alle ottime giocate di Urnaut, ed ad un ritrovato N’Gapeth, finalmente sciolto, ed efficace.

La gara però non ha ancora detto tutto, e quando ci si aspetta che Milano cali, gli ospiti invece ritrovano i punti di riferimento in attacco con Abdel Aziz, raramente fermato dal muro modenese, e pur tenendo testa sul punto a punto, progressivamente Modena vede ampliarsi il distacco, fino al conclusivo 21-25 che manda le due formazioni ad un pericolosissimo tie break, che però l’Azimut gestisce con grande mestiere, contenendo finalmente l’attacco lombardo, e sprecando un po’ meno in attacco, almeno fino al 9-5 che diventa un temibile 9-8 stroncato però dalla conclusione di Argenta, che con N’Gapeth ributta indietro gli ospiti, ormai incapaci di rientrare in partita, fino alla perentoria diagonale di Urnaut, che chiude set e partita.

Il tabellino

Azimut Modena 3 Revivre Milano 2 (26/24 25/27 25/19 21/25 15/12) AZIMUT MODENA VOLLEY: Urnaut 21, Holt 11, Bruno 5, N’Gapeth E. 26, Bossi 6, Argenta 14, Rossini (L1), Pianli 1, Tosi (L2), N’Gapeth S. 2, Sabbi, n.e. Van Garderen, Marra, Penchev; all.: Stoytchev. REVIVRE MILANO: Sbertoli, Klinkenberg 12, Averill 5, Abdel Aziz 32, Cebulj 21, Piano, 11, Fanuli (L1), Perez Rivera, Galassi 8, Schott, Piccinelli (L2), n.e. Tondo, Preti; all.: Giani. ARBITRI: Braico (TO) – Sobrero (SV). NOTE: spettatori 4.348 per un incasso di Euro 49.984, Durata set 33’ 34’ 27’ 28’ 18’ per un totale di 140‘; Modena 86 su 112 (B.S. 12, Vinc. 9, Muri 7, 2^L 14, E.P. 6), Milano 89 su 107 (B.S. 19, Vinc. 7, Muri 14, 2^ L 11, E.P. 7).