Modena, 1 aprile 2018 - La più bella Azimut dell’anno, sbarazzina e feroce, allunga la serie di semifinale scudetto rispondendo a se stessa e ai tifosi. La voglia di vincere c’è, poco importano le voci di mercato, le condizioni fisiche non perfette, gli screzi veri o presunti tra giocatori o allenatore. I gialloblù sono stati una corazzata compatta e determinata in una gara 2 di semifinale dominata da un Bruno monumentale, che ha portato per mano un Earvin Ngapeth molto vicino alla sua migliore versione, un Tine Urnaut ripresosi alla grande dopo la pessima gara 1 e una squadra che non ha mollato un pallone. Un calo verso la fine del terzo set poteva costare caro all’Azimut che invece ha ripreso subito a fare corsa di testa, inceppandosi solo nel finale ma chiudendo con Holt al quarto match point.

Formazioni annunciate all’inizio, con Sander fuori per un problema nel riscaldamento e Kovar titolare. Il primo break è della Lube con l’ace di Juantorena, ma lo steso Juantorena va out ed è 4-4. Modena scappa 11-8 sul servizio di Ngapeth: errore di Sokolov, muro di Sabbi sempre sul bulgaro ed ace del francese. Ancora ace, stavolta con la float di Mazzone che vale il 13-9. Il 20-15 arriva dopo un’azione corale e il muro di Urnaut su Sokolov, con lo sloveno che si ripete nell’azione successiva, imitato da Sabbi su Juantorena: 22-15. Un’Azimut che dilaga: dal 18-15 al 24-15 in un amen, la Lube è al tappeto. Chiude Sabbi.

Nel secondo il primo break Modena è ancora su un attacco out di Sokolov: 5-3. Sabbi schiaccia il 9-6 dopo la difesa di Bruno. Il 12-9 è una palla contestatissima sulla quale Medei protesta lungamente col secondo arbitro. Con un errore di Mazzone la Lube accorcia proprio sul finale (21-20), ma Urnaut in cambio palla è perfetto: 23-21 con due diagonali consecutive. Sokolov però pareggia con un diagonale mal difeso da Modena (23-23) poi avanza con l’ace. Sabbi fa 24-24. Ngapeth va 25-24. Su un’invasione fischiata a Ngapeth che invece era di Sokolov Modena torna a set point, con anche un doppio rosso comminato ai due capitani. È un’altra decisione contestata, palla out di Sokolov che reclamava un tocco senza avere più video check, a consegnare il set a Modena 29-27.

Nel terzo il punto a punto è prolungato, poi Rossini commette infrazione in palleggio su una rigiocata che vale il 9-7 ospite. Col rigore Ngapeth fa 9-9 e sempre lui in difesa e poi con l’ace diventa leader assoluto: 20-19 Modena in un amen, doppio time out di Medei che non conta nulla, c’è un altro ace di Ngapeth per il 21-19. Ecco la risposta ospite però: Stankovic mura prima Mazzone e poi Urnaut: 22-21 Lube. Il rigore di Juantorena vale il 24-22, poi Holt spara out 25-22.

Nel quarto un ace di Mazzone su Kovar, il terzo del match vale il 7-5 che diventa 8-5 con la pipe di Ngapeth. Bruno mura Kovar: 12-8 col PalaPanini che esplode e continua incessante anche sul 13-8 di Ngapeth. Si sveglia anche Mazzone col muro su Sokolov che regala il +6 ai gialloblù. Candellaro mura Urnaut. Ngapeth per il 22-17. Modena va 24-20, si fa mangiare tre match point ma Holt chiude 25-23 nel delirio del PalaPanini.

Il tabellino

AZIMUT MODENA 3
LUBE CIVITANOVA 1

(25-16 29-27 22-25 25-23)
Modena: Sabbi 14, Bruno 2, Ngapeth 24, Urnaut 19, Holt 7, Mazzone 6, Rossini (L), Argenta, Bossi, Ngapeth S ne, Van Garderen ne, Penchev ne, Pinali ne, Tosi ne. All. Stoytchev.
Civitanova: Sokolov 17, Christenson 3, Juantorena 15, Kovar 6, Candellaro 7, Stankovic 9, Grebennikov (L), Sander 3, Cester 1, Casadei, Zhukouski, Milan ne, Marchisio ne. All. Medei.
Arbitri: Cesare e Gnani.
Note: spettatori 5067. Durata set: 23’, 38’, 28’, 29’. Tot. 1h58. Modena ace 8, bs 21, muri 8. Civitanova: ace 2, bs 22, muri 6.