Modena, 19 febbraio 2018 - Ancona un tie break che sfugge di poco per l’Azimut Modena Volley, che si arrende al Trento di Angelo Lorenzetti dopo quasi tre ore di una gara intensa, e molto emozionante: ai gialloblù non è riuscita l’impresa di portare a casa una gara oggettivamente complicata dalle condizioni di salute di parecchi giocatori, ma nonostante tutto il clan modenese esce con più fiducia dal PalaPanini, perché alla fine Stoytchev ha potuto buttare nella mischia tutti i giocatori in discussione, anche se ha dovuto sfruttare fino alla fine un commovente Rossini, protagonista in campo nonostante uno strappo di quattro millimetri alla coscia sinistra.

Se Argenta ed Urnaut, alla fine premiato con l’ex Uros Kovacevic, come MVP della gara, sono stati in campo per tutta la partita, l’ingresso di Ervin N’Gapeth dal quarto set in poi, al posto del fratello Swan che aveva fino ad allora sostituito più che egregiamente un disastroso Van Garderen, ha dato una spallata decisiva alla gara, ed una iniezione di coraggio a tutto l’ambiente, soprattutto in prospettiva Play-Off, dove l’Azimut arriverà quasi sicuramente da terza.

Con la contemporanea vittoria per 3-0 della Lube su Verona, il secondo posto è ormai lontano quattro punti, mentre per avere la certezza del terzo, che i modenesi detengono su Trento con otto punti di vantaggio, bisognerebbe vincere almeno al tie break mercoledì a Ravenna. Come detto in avvio di partita Stotychev conferma le previsioni della vigilia, e schiera nel sestetto sia Argenta, un po’ titubante fino a metà gara, che Urnaut, innegabilmente il migliore tra i modenesi, in diagonale con un Van Garderen decisamente sotto tono, ben presto sostituito da uno scoppiettante Swan N’Gapeth, che poi lascerà il posto al fratello.

Ma è Trento che parte meglio, sfruttando al meglio un attacco che raramente Modena riesce a contenere: sul 14-20 il set sembra segnato, ed invece i gialloblù ritrovano il muro son Swan ed Holt, e riaprono il parziale portandosi avanti 24-23, per poi chiudere al quarto set ball, con un altro muro di Holt, ed un erroraccio di Vettori. Il copione si ripete nel set successivo, con l’Azimut sempre ad inseguire, ma questa volta i modenesi non riescono a sfruttare i tanti errori avversari, e finiscono per subire il ritorno degli ospiti, che di slancio portano a casa anche la terza partita, giocata punto a punto fino al 21 pari, e risolta da una veloce di Eder, ed un muro di Giannelli su Swan N’Gapeth.

Potrebbe essere il colpo del Ko, ma Modena si scuote, riesce finalmente a capitalizzare gli errori degli ospiti, e con un Rossini stratosferico in ricezione, nonostante uno strappo di quattro millimetri alla coscia sinistra, e soprattutto con Ervin N’Gapeth stabilmente in campo, implacabile in battuta, strapazza Trento in un quarto set senza storia. Il tie break è una lotteria, ma Trento sembra averne di più, e dopo una lunga fase d’equilibrio, a cavallo del cambio campo piazza l’accelerazione decisiva ritrovando Lanza, e involandosi verso il successo, nonostante il cuore dell’Azimut, che annulla tre match ball portandosi dal 10-14 al 13-14, ma regalando il punto decisivo con il quinto errore in battuta di un Holt troppo altalenante.

Il tabellino:

Azimut Modena 2
Diatec Trentino 3

(28/26 26/28 22/25 25/17 13/15)

AZIMUT MODENA VOLLEY: Argenta 13, Van Garderen 2, Holt 8, Bruno 3, Urnaut 22, Mazzone 10, Rossini (L1), N’Gapeth S. 7, Pinali 1, N’Gapeth E. 6, n.e. Fraciskovic, Bossi, Marra; all.: Stoytchev.
DIATEC TRENTINO TRENTO: Eder 13, Giannelli 8, Kovacevic 23, Kozamernik 8, Vettori 14, Lanza 22, De Pandis (L1), Hoag, Zingel, Teppan, Chiappa (L2), Partenio, Cavuto; all.: Lorenzetti.
ARBITRI: Vagni Ilaria (PG) – Rapisarda (Cavallico/UD).
NOTE: spettatori 5.111 per un incasso di Euro 75.102, Durata set 37’ 35’ 27’ 28’ 20’ per un totale di 147‘; Modena 72 su 114 (B.S. 14, Vinc. 5, Muri 11, 2^L 11, E.P. 9), Trento 88 su 111 (B.S. 21, Vinc. 7, Muri 10, 2^ L 18, E.P. 21).