Modena, 1 ottobre 2018 – E’ il suo terzo ritorno a Modena. Quattro mesi e mezzo dopo l’annuncio della società, Julio Velasco (video) ha parlato oggi per la prima volta da allenatore di Azimut Leo Shoes, la squadra gialloblù che da quest’anno potrà contare sull’apporto di Ivan Zaytsev e che si appresta ad iniziare la nuova stagione da sabato prossimo con la Supercoppa in programma a Perugia.

Ha appena chiuso il mondiale alla guida della ‘sua’ argentina Velasco e, come ha detto in conferenza stampa, aveva voglio di tornare ad allenare in Italia.

Non ha voluto parlare del mondiale, di quel suo gesto dell’ombrello dopo aver battuto nelle qualificazioni quella Polonia che ha appena vinto l’oro, ma ha toccato ferro (non proprio ferro....) quando gli è stato fatto notare che se dovesse mai vincere lo scudetto nel 2019, sarebbe 30 anni dopo il suo ultimo tricolore conquistato con la Panini.

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Quella di Velasco e Modena è una storia iniziata nel 1985. Allora il tecnico aveva appena 33 anni. Fu la scommessa vinta da Giuseppe Panini che gli affidò una squadra di futuri campioni (tra questi Bernardi, Cantagalli, Lucchetta, Vullo) che vinse quattro titoli consecutivi. Poi iniziò la fantastica parentesi con la nazionale italiana che con Velasco vinse due titoli mondiali (‘90, ‘94), tre europei ma non quell’oro olimpico sfumato sia a Barcellona ‘92 che ad Atlanta ‘96 (arrivò solo l’argento).

Dopo quell’esperienza Velasco entrò per poco tempo nel mondo del calcio (Lazio e Inter) tornando poi al vecchio amore, prima la nazionale femminile, poi di nuovo club maschili e infine, dal 2008 in poi, diverse nazionali, Spagna, Iran e Argentina.

A Modena era tornato per la seconda volta per un biennio (2004-06) non troppo fortunato. Ora una nuova sfida all’età di 66 anni. L’Azimut non parte in pole position per vincere, ma con la diagonale Christenson (miglior regista del mondiale) Zaytsev, una batteria di centrali di altissimo livello formata da Anzani, Mazzone e Holy, potrà dare fastidio alle favoritissime Civitanova e Perugia, senza dimenticare Trento.

Velasco non allenava un club da dieci anni, Modena lo ha scelto dopo una travagliata stagione finita con la denuncia pubblica dei suoi giocatori in forte contrasto con il tecnico Stoytchev. Il bulgaro venne poi esonerato dopo aver costruito la squadra del futuro. La stessa che da oggi è nelle sapienti mano del coach argentino.