Squadra mobile
Squadra mobile

Padova, 14 gennaio 2022 – Nei mesi precedenti la spedizione punitiva i due gruppi di ragazzi si erano incontrati più volte per sfidarsi a calcetto. Gli screzi nati durante quelle partite di gioco si sono spostati sui social trasformandosi in una guerra. Gli insulti sul web ben presto sono diventati pesantissimi. Da qui la spedizione punitiva nei confronti di due fratelli che nel corso dell'aggressione avevano riportato lesioni guaribili in 10 e 40 giorni.

Sei i giovani, di cui due minorenni all'epoca dei fatti (17 e 15 anni), identificati e denunciati dalla Questura di Padova, ritenuti responsabili della brutale aggressione.

I fatti risalgono al febbraio 2021, gli screzi sono maturati, per futili motivi, tra un gruppo di ragazzi di un paese della prima cintura padovana e alcuni coetanei residenti in città. Nei mesi precedenti, infatti, i ragazzi si erano incontrati più volte nel corso di alcune partite di calcetto organizzate in provincia e da lì erano nati i primi dissapori, proseguiti poi negli incontri successivi e, soprattutto, sulle piattaforme social (Facebook ed Instagram) frequentate dai giovani, ove finivano con lo scambiarsi pesanti insulti. Il giorno dell'aggressione i due fratelli padovani avevano concordato un incontro chiarificatore a Padova, in tarda serata che avrebbe dovuto rasserenare gli animi, invece era stato occasione di nuovi insulti e offese tra i ragazzi.

Al termine della rissa, il più grande dei due padovani aveva riportato una frattura alla mandibola, con necessità di un intervento chirurgico. Gli accertamenti svolti dalla polizia - i giovani erano stati anche convocati e interrogati sui fatti - l'analisi dei loro telefoni e dei profili social, insieme alle immagini delle telecamere cittadine, hanno consentito alla Procura di iscrivere nel registro degli indagati tutti i responsabili dell'aggressione, già noti perché per reati in materia di stupefacenti e contro la persona.

Denunciato anche un altro giovane per una tentata rapina ai danni di due ragazzi. Un altro 14enne padovano è stato identificato e denunciato dalla Squadra mobile per aver preso parte con altri coetanei ad un'altra aggressione in città, nel settembre scorso: la banda aveva accerchiato due coetanei per strada minacciandoli e strattonandoli, per farsi consegnare un temperino e poche monete da loro custodite nelle tasche del giubbotto.