Tombolo (Padova), 27 novembre 2021 - Tanta gente ha affollato il sagrato della chiesa parrocchiale di Tombolo per dare l'addio a Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, deceduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. Un banchiere milanese d'adozione, ma saldamente ancorato alle origini venete. Doris tornava nella sua Tombolo ogniqualvolta gli era possibile.

Ennio Doris, presidente del consiglio di amministrazione di Banca Mediolanum

In prima fila nella Chiesa di Sant'Andrea Apostolo ci sono il leader e fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi amico fraterno di Ennio Doris e il presidente del Veneto, Luca Zaia, seduti uno accanto all'altro di fronte al feretro di Ennio Doris mentre ascoltano l'orazione commossa di Stefano Volpato, direttore commerciale di Mediolanum. Ai funerali circa 5.000 persone. Un lungo applauso della folla ha salutato l'arrivo del feretro. 

Personaggi pubblici, familiari e amici del fondatore di Banca Mediolanum, Ennio Doris

Lutto cittadino a Tombolo

Il sindaco di Tombolo Cristian Andretta ha dichiarato il lutto cittadino, con le bandiere a mezz'asta negli uffici pubblici mentre i commercianti sono stati invitati a chiudere i loro negozi durante le esequie. Posti riservati nella chiesa mentre, per permettere a tutti di seguire i funerali l'amministrazione comunale ha predisposto una tensostruttura e sono stati allestiti 5 maxischermi.  Silvio Berlusconi, assieme alla figlia Marina, Alessandro Benetton, Marco Tronchetti Provera, l'amministratore delegato Alberto Nagel, il governatore del Veneto Luca Zaia, Matteo Marzotto, Roberto Rosso. Sono solo alcuni dei volti noti che oggi, assieme ad altre 5mila persone circa, hanno partecipato ai funerali.

 

Il ricordo dei figli Massimo e Sara

Massimo e Sara i figli di Ennio Doris hanno portato un ricordo intimo del padre mentre era ricoverato nell'ospedale di Castelfranco: "Sono felice di esserti qua accanto nella nostra terra veneta che amiamo profondamente, emergono ricordi di una vita insieme. La montagna a Fiera di Primiero e le feste in taverna, io bambina con il mio adorato fratello Massimo. Papà sarò sempre al tuo fianco in questo mondo, ti amo". Massimo Doris ha proseguito ricordando il 3mila dipendenti "partendo da un paese povero come Tombolo. da una casa di sei stanza senza bagno e ci si viveva in 15-16, sei partito proprio da niente e hai costruito tutto questo". A non nascondere la commozione sono stati la nipote Aqua Di Montigny insieme ai figli del banchiere. "Caro dolcissimo nonno, tu hai sempre visto più in là degli altri. Hai lottato per non lasciare da sola la nonna: ma lei non sarà mai sola, ci saremo noi tutti con lei", ha detto tra le lacrime la nipote Aqua. La figlia Sara, commossa tra i ricordi dell'infanzia, ha sottolineato: "Tu sei stato un papà speciale. Caro papà sarò sempre con te, ti amo".

Le parole di Zaia

"Di lui ricordo il sorriso, la grande visione, l'essere sempre dalla parte di chi ha avuto meno e la sua grande sensibilità. Non posso dimenticare la telefonata, agli inizi dell'emergenza legata alla pandemia, in cui mi diceva che voleva donare 5 milioni di euro ai veneti, io ho chiesto cosa dobbiamo fare con quei soldi e lui mi ha risposto: 'fai in modo che i veneti non si ammalino'" le parole del presidente del Veneto Luca Zaia al termine dei funerali.

L’ultimo messaggio letto durante l’omelia

"Senza la fede è difficile, molto difficile superare qualsiasi cosa, soprattutto le malattie. Questo messaggio voglio farlo pubblicamente, in modo da far pensare anche a livello di fede". E' questo l'ultimo messaggio lasciato da Ennio Doris e lo ha citato don Bruno Caverzan, parroco di Sant'Andrea durante l'omelia.

L’uscita della chiesa del feretro sulle note di Morricone

Le note di Ennio Morricone dal film 'Mission', suonate dal flauto di Andrea Griminelli, per l'ultima benedizione di Ennio Doris da parte di Don Bruno Cavazzan. Il feretro portato a spalla è uscito dalla chiesa accompagnato dalla famiglia. Il presidente Berlusconi ha salutato la moglie di Doris, signora Lina, hanno portato il proprio saluto anche il governatore Zaia e il sindaco di Tombolo Andreetta. Un lungo applauso ha salutato il feretro di Doris all'uscita dalla chiesa dove ha ricevuto l'omaggio dei cittadini di Tombolo e di tutti coloro giunti dal Veneto e oltre per portare i il proprio tributo. Il corteo si è infine diretto al piccolo cimitero di Tombolo dove Ennio Doris riposerà nella tomba di famiglia.