Manifestazione studenti del 19 novembre 2021
Manifestazione studenti del 19 novembre 2021

Padova, 19 novembre 2021 - Ripartiamo da zero: 'il futuro è nostro', questo è lo slogan che ha mosso il corteo e il senso della mobilitazione partita questa mattina dal piazzale della stazione e che mira "a rivendicare i diritti di una generazione di cui si chiacchiera tanto, ma con cui non si cerca mai un dialogo".
Più 300 studenti della Rete degli Studenti medi di Padova e dell'Unione degli Universitari di Padova hanno attraversato la città per esprimere il loro impegno su tematiche quali scuola e università, lavoro precario, crisi climatica e diritti per tutti, a partire dal Ddl Zan.  
"Oggi scendiamo in piazza perché il futuro è nostro e rivendichiamo il diritto di scegliere come deve essere - dichiara Irene Bresciani, della Rete degli Studenti medi di Padova - Siamo la generazione zero, perché per noi solo zero soldi e zero fatti! Mentre la DaD ci consumava sempre di più, indeboliva il nostro apprendimento e sottolineava i problemi del sistema scolastico, la scuola è rimasta quella di sempre, tecnicistica, senza nessun sintomo di cambiamento, con sistemi didattici e valutativi vincolati al nozionismo: una scuola non a misura di studente. Ma noi siamo scesi in piazza per avere attenzione sulle nostre proposte, frutto di settimane e settimane di confronto e analisi. Lo zero da cui ripartire siamo noi, vogliamo essere ascoltati".
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Corteo fino a Prato della Valle

Il corteo è partito da piazzale Stazione e si è protratto fino a Prato della Valle e ha visto la partecipazione di studenti da licei, istituti tecnici e professionali assieme a tantissimi studenti universitari.  
"Per gli studenti universitari zero risposte sul diritto allo studio e zero attenzione alle problematiche strutturali del sistema - sottolinea Domenico Amico, Coordinatore di Studenti Per Udu Padova - Ma noi vogliamo un'università gratuita e accessibile, vogliamo un'università che sia luogo di livellamento delle disuguaglianze, vogliamo uno Stato che curi il benessere mentale tanto quanto quello fisico, vogliamo un paese in cui essere liberi di amare e di essere! Come generazione, siamo cresciuti nella precarietà, figli della crisi economica e davanti ai primi effetti della crisi climatica, ma rivendichiamo il diritto di costruire il nostro futuro! Per questo vogliamo risposte concrete e celeri alla questione ambientale, per questo vogliamo una riforma del mondo del lavoro. Il futuro siamo noi, è il momento di ascoltarci".
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