Terapia intensiva
Terapia intensiva

Padova, 24 ottobre 2021 – Intubati, due coniugi 50enni non vaccinati lottano contro il Covid, tra la vita e la morte. Ricoverati in terapia in terapia intensiva, sono entrambi in condizioni gravissime. Marito e moglie, originari dell’Europa dell’Est, si trovano insieme nella “box Covid”, un’ampia stanza di terapia intensiva dove ora lottano tra la vita e la morte, in due letti vicini, attaccati ai respiratori.

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I sanitari non si azzardano a fare alcuna prognosi. A tenerli in vita, sono le pompe infusionali, i macchinari per la dialisi, le bombole di ossido nitrico per il controllo della circolazione. La coppia si era presentata una decina di giorni fa all’ospedale di Padova, entrambi con con problemi respiratori. Marito e moglie hanno spiegato ai medici che nessuno di loro aveva fatto il vaccino. Confermata la diagnosi di Covid, sono stati ricoverati subito, prima in stanze separate e poi insieme in terapia intensiva. 

Non tutti i malati Covid possono essere curati a casa. La pensa così il governatore del Veneto, Luca Zaia, che fa il punto sui contagi avvenuti negli ultimi 20 mesi. "Per le cure domiciliari, in Veneto abbiamo avuto 470mila contagiati di questi 440mila li abbiamo curati a casa e gli altri li abbiamo dovuti necessariamente ricoverare in ospedale. E diremmo una bugia se dicessimo che possiamo curare tutti a casa". In cura da un medico no-vax, muore in ospedale

Cosa è successo

I coniugi no-vax si erano presentati una decina di giorni fa all'azienda ospedaliera di Padova con gli stessi sintomi: una grave difficoltà respiratoria. Mentre venivano sottoposti agli accertamenti, che confermavano l'infezione da Sars Cov-2, hanno riferito ai medici che nessuno dei due si era mai presentato agli hub sanitari per l'iniezione. Una coppia no-vax. I medici non hanno avuto il tempo di indagarne le ragioni, perché in un lampo marito e moglie si sono ritrovati in terapia intensiva. Inizialmente la coppia era stata separata, in due sale di rianimazione diverse. Si davano coraggio l'un l'altra sentendosi al telefono. Poi i sintomi della malattia si sono fatti più gravi. E la coppia è stata messa in un'unica stanza, una “box Covid” di 40 metri quadrati, i due letti vicini, lui e lei intubati e attaccati ai respiratori. Covid, no vax morto a 53 anni a Rovigo

Non è la prima volta che marito e moglie finiscono insieme in una stanza di ospedale per il Covid. A Padova era già successo e l'ospedale aveva cercato di sostenere questi malati anche sul piano emotivo, ricoverandoli in una “stanza matrimoniale”. Ma non era ancora capitato che ciò avvenisse in terapia intensiva, e per la stessa probabile concausa: il rifiuto del vaccino. Nonostante la campagna di immunizzazione mostri adesso alti tassi di copertura, anche in Veneto contagi e ricoveri da qualche giorno hanno ripreso a salire. L'azienda ospedaliera di Padova, conta ad oggi 41 ricoverati Covid, 10 dei quali in terapia intensiva. Di questi, la metà sono soggetti non vaccinati. Il grande lavoro dei medici e il continuo avanzamento dei protocolli, però, ha fatto sì i decessi si siano quasi fermati.  

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Veneto: contagi in ripressa

L’ultimo bollettino del Ministero della Salute segnala che sono 3.725 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 3.908. Sono invece 24 le vittime in un giorno, ieri 39. In Veneto, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 398 nuovi casi, di cui 110 proprio nel Padovano.